Montelfaco, Alessio ce l'ha fatta: era nato di sette mesi dopo scoppio bombola gas

E' tornato a casa Alessio, il bambino nato prematuro dopo lo scoppio di una bombola a gas in un'abitazione di Montefalco. A renderlo noto il Santa Maria della Misericordia dove è stato tenuto in curo fino a oggi

Alessio può tornare a casa e può finalmente iniziare la sua vita che è partita subito terribilmente in salita dopo il grave incidente accorso alla madre nella casa a Montefalco. La donna, incinta al settimo mese, era stata travolta dalle fiamme scaturite dall'esplosione di una bombola a gas. Le ustioni avevano obbligato i medici ad un parto disperato. Ora è stato dimesso dalla  struttura Ospedaliera dove è stato curato con competenza e grande umanità. Ne da notizia la Struttura di Neonatologia ed Unità di Terapia Intensiva, attraverso l'Ufficio Stampa della Azienda Ospedaliera di Perugia. Alessio è stato affidato alle cure delle due zie, che lo hanno vegliato notte e giorno, da quella tragica domenica dove è rimasto ferito anche il padre e il nonno del piccolo.  

Una storia a lieto fine che iniziò lo scorso 9 luglio. Una telefonata al 118 regionale (la cui attuazione venne presentato proprio il giorno successivo); una sinergia perfetta tra operatori del 118 degli ospedali di Foligno e Perugia;  due elicotteri che trasferirono due giovani coniugi nei centri grandi ustionati di Cesena e Pisa, in condizioni gravissime dopo lo scoppio di una bombola nella cucina della loro casa a Montefalco. Il bambino che la donna portava in grembo venne salvato con un intervento chirurgico deciso in pochissimi minuti, e poi la corsa al S.Maria della Misericordia con Alessio subito battezzato da Padre Adriano e messo in sicurezza sotto una incubatrice. Alla nascita pesava poco più di 2 kg, ora dopo non pochi problemi legati  alla gestazione prematura, ha un peso che rientra nella media dei nati (3,5 chili) dopo un parto di nove mesi di gestazione.

A seguire da vicino,giorno dopo giorno, la dottoressa Cristiana Germini: "Oggi è un giorno speciale per tutti gli operatori che hanno contribuito alla assistenza diAlessio.Per noi i bambini nati prematuri sono tutti uguali, ma la nascita di Alessio  era legata ad un evento straordinario, terribile. Come donna posso dire che Alessio e' stato assistito e coccolato dai suoi familiari con un amore speciale, e l'augurio che gli rivolgiamo e' quello di vivere una vita ricca di affetto come e' stato in questi suoi mesi i vita".

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A praticare le prime cure, che si sono rivelate importanti per i due genitori di Alessio furono oltre ai medici della struttura di ostetricia dello Ospedale di Foligno, furono i medici in servizio al Pronto soccorso, Mauro Patiti e Marino Cordellilini, specialista in chirurgi estetica.

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