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Molestata durante il lungo viaggio in autobus, conducente rinviato a giudizio

La vittima, una giovane studentessa, aveva denunciato le carezze e i massaggi non richiesti sui capelli e sulla schiena da parte dell'uomo

Molestata durante il viaggio in bus dalla Sicilia all’Umbria. E per l’autista del mezzo, un toscano di 50 anni, è arrivato il rinvio a giudizio dopo un contorto percorso giudiziario.

La giovane, studentessa di 20 anni, aveva denunciato di aver subito “atti di inequivocabile natura sessuale” da parte di uno degli autisti in occasione del servizio di collegamento tra le città di Catania e Perugia effettuato da un autobus di linea. Durante quel viaggio, nel 2013, il conducente, dopo aver ricevuto il cambio da un collega, si sarebbe seduto nella fila di poltrone dietro a dove si trovava la giovane e infilando le mani tra i due sedili, avrebbe toccato la giovane sulla schiena, scendendo verso le natiche.

Alle rimostranze della ragazza avrebbe fatto finta di nulla, proponendole di prendere un caffè insieme. Poi quando la giovane si era addormentata le si sarebbe avvicinato e accarezzato i capelli con una mano, mentre con l'altra la avrebbe toccato la schiena. La giovane avrebbe a quel punto intimato l'uomo di smetterla mentre quest'ultimo l'avrebbe invitata ad abbassare il sedile.

L’uomo era stato prima portato in giudizio con citazione diretta, ma il giudice aveva ritenuto troppo grave l’accusa e rimandato gli atti al pm affinché chiedesse l’udienza preliminare.

Oggi il giudice Amodeo ha rinviato a giudizio l’uomo, difeso dall’avvocato Simone Costanzi. La ragazza si è costituita parte civile tramite l’avvocato Giovanni Bellini.

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