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"Tua moglie ti mette le corna senza pietà", le amiche - nemiche finiscono a processo: condannate

Entrambe sono state condannate per il reato di molestia e disturbo alle persone alla pena dell'ammenda di 300 euro. Assolte, invece, dall'accusa di diffamazione

Molestie e diffamazione. Con quest'accusa due donne umbre di di 40 e 37 anni, sono finite a processo dopo aver mandato vari sms al marito di un'amica con cui avevano precedentemente litigato. Un po' per gioco, un po' per vendetta, secondo l'accusa avrebbero spedito messaggi via telefono e anche una lettera, in forma anonima e indirizzata all'uomo, asserendo che la moglie intratteneva da circa tre anni una relazione extraconiugale.

In particolare, nella missiva fatta recapitare dalle due donne nel 2013 presso la sede di lavoro del marito della (ex) amica, non solo avrebbero ribadito la relazione fuori dal matrimonio della moglie, ma avrebbero arricchito  la lettera con particolari circa le asserite frequentazioni extraconiugali: "Da tre lunghi anni.. ti mette le corna senza pietà. La stessa lettera sarebbe poi stata lasciata dalle due imputate anche sul parabrezza della sua auto, sostenendo le stesse identiche accuse.

Da lì la denuncia sporta dall'uomo per porre fine a quella spiacevole situazione, protrattasi per ben due mesi,  e l'avvio del processo a carico delle due imputate - difese dagli avvocati Giuseppe Alberto Dieni e Antonio Mattiangeli - che oggi sono state condannate dal giudice Grimaccia alla pena dell'ammenda di 300 euro per aver molestato a mezzo telefono il marito della loro amica, costituitosi nel frattempo parte civile con il legale Eliana De Martinis. Assolte, perché il fatto non sussiste, dall'accusa di diffamazione. 

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