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Cronaca

Palpeggia e insulta una dipendente, imprenditore sotto processo per violenza sessuale

L'uomo avrebbe approfittato, secondo l'accusa, del ruolo di datore di lavoro per molestare sessualmente la donna

Un imprenditore è finito sotto processo con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una dipendente.

L’imputato, difeso dall’avvocato Marco Piazzai, è accusato di avere con “condotte reiterate”, violente, “costretto la propria dipendente … a subire ripetute violenze sessuali”, consistite nel toccare il seno della donna, il sedere e le cosce. L’uomo avrebbe anche stretto “da tergo” la dipendente “in modo da bloccarle le mani e palpandole il seno, premendo il suo inguine contro i glutei della ragazza”, commettendo tali azioni “con abuso di prestazione d’opera essendo” la ragazza dipendente della ditta di cui l’imputato è titolare.

Secondo l’accusa l’uomo avrebbe anche insultato la dipendente con frasi del tipo “sei una zoc…, vieni sotto al tavolo a farmi un pom…, non capisci un c…, m’hai rotto i cog…, sei capace solo a fare le s…”.

Violenze che sarebbero avvenute a Perugia tra il settembre del 2015 e il febbraio del 2016. Nel corso dell’udienza di oggi sono stati sentiti tre testimoni, poi il giudice ha rinviato per sentire gli ultimi testi e pronunciare la sentenza ad aprile del 2024.

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