Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

Telefonate, pedinamenti e appostamenti sotto casa della ex: marito sotto processo per stalking

Le molestie avrebbero prodotto "un perdurante e grave stato d’ansia e di paura nonché fondato timore per l’incolumità propria" alla donna, tanto da "costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita"

Dureranno più i processi che il matrimonio. La Procura di Perugia ha chiesto il giudizio immediato per un cittadino sudamericano, già sotto processo per maltrattamenti in famiglia, con l’accusa di stalking nei confronti della ex.

L’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Cappelletti, è accusato di avere “con condotte reiterate” minacciato e molestato la ex moglie, “in modo tale da cagionarle un perdurante e grave stato d’ansia e di paura nonché fondato timore per l’incolumità propria” tanto da “costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita”. Contesta anche l’aggravante “perché il fatto commesso dal coniuge separato”.

Per la Procura l’uomo avrebbe minacciato la donna, assistita dall’avvocato Paola Jole Spinelli, “anche al telefono, dicendole pure che se avesse iniziato altra relazione l’avrebbe uccisa”.

Numerose le telefonate a casa o sul luogo di lavoro. Accertati anche i pedinamenti “quando quest’ultima usciva di casa e andava al lavoro” oppure gli appostamenti davanti al “portone dell’abitazione della persona offesa ad aspettarla”.

Il difensore dell’uomo ha chiesto di poter procedere con il rito abbreviato condizionato all’esame dell’imputato davanti al giudice per l’udienza preliminare.

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