rotate-mobile
Cronaca

Impedisce al padre di vedere il figlio e poi lo aggredisce con un martello: a processo

La donna è accusata di sottrazione di minore, danneggiamento della porta di casa dell'ex e di violazione di domicilio

Una donna marocchina di 33 anni, difesa dall’avvocato Giuseppe De Lio, è finita davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia per rispondere dell’accusa di sottrazione di minore, danneggiamento e violazione di domicilio.

La Procura di Perugia contesta alla donna di avere sottratto il figlio minorenne al padre, impedendo “di incontrare e di intrattenere alcun tipo di rapporto” e “non consentendogli di fatto di svolgere in alcun modo il ruolo di padre”.

In una occasione la donna, inoltre, avrebbe cercato di introdursi “all’interno dell’abitazione” del marito “minacciando quest’ultimo di morte e paventandogli un’imminente rovina, con calci e pugni, nonché tramite l’uso di un martello”, con il quale “realizzava un grosso foro sulla porta d’accesso” che risultava così “danneggiata e parzialmente sfondata”.

Collegato al reato di danneggiamento anche quello di violazione di domicilio anche se non riusciva “nell’intento per cause estranee alla propria volontà”, in quanto l’uomo si chiudeva all’interno di casa e barricava la porta impedendo alla donna di entrare.

I fatti contestati sono avvenuti a Perugia tra maggio e agosto del 2017. Al temrine del processo la donna è stata assolta.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Impedisce al padre di vedere il figlio e poi lo aggredisce con un martello: a processo

PerugiaToday è in caricamento