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Cronaca

Umbria, alcol e metadone: il mix letale che ha stroncato le giovani vite di Flavio e Gianluca

Le analisi tossicologiche chiariscono il tipo di sostanze che hanno provocato la morte di due amici quindicenni, trovati senza vita nelle rispettive camerette lo scorso luglio

Sono passati quattro mesi dalla morte dei due adolescenti ternani, Flavio e Gianluca. Due amici di appena 15 anni uccisi nel sonno da un mix letale che non gli ha lasciato scampo, gettando nello sconforto i familiari e la comunità. Ora le analisi tossicologiche svolte dai medici legali medici legali Massimo Lancia e Paola Melai – incaricati dalla procura della Repubblica di Terni - rilevano che la morte è stata causata da mix di metadone in modeste quantità e alcol, confermando la ricostruzione emersa nelle primissime fasi delle indagini.

Il metadone è stato ceduto ai due ragazzini dal pusher quarantenne per 15 euro, come lui stesso ha ammesso prima di essere arrestato dai carabinieri. Gli accertamenti svolti sui liquidi corporali e sui capelli dei due ragazzi non hanno evidenziato la presenza di altre sostanze.

È dunque probabile che il metadone abbia rilasciato i suoi effetti mortali diverse ore dopo la sua assunzione e che il malessere accusato dai due sia stato in prima battuta innescato dall’alcol. Il farmaco avrebbe iniziato ad agire quando i due già dormivano e – soprattutto – ha avuto un effetto letale su organismi tutt’altro che assuefatti a questo tipo di sostanza.

L’inchiesta sembra comunque avere costruito una base solida su cui proseguire. Il pusher ternano è indagato con l’accusa di “morte come conseguenza di altro reato”. Attualmente si trova agli arresti domiciliari in una comunità di recupero di Spello.

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