Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Città di Castello

Documenti con un altro nome e due giorni in un b&b all'Isola del Giglio: gli accertamenti sul caso Pecorelli

I carabinieri di Grosseto stanno conducendo alcuni accertamenti in seguito al ritrovamento dell'imprenditore che è scomparso per oltre 8 mesi

Due giorni all'isola del Giglio, in un bed and breakfast. Poi il noleggio di un gommone e le difficoltà nelle acque dell'area protetta dell'isola di Montecristo. Le ultime ore di Davide Pecorelli sono state vagliate dagli inquirenti. A compiere gli accertamenti sono i Carbinieri di Grosseto che da venerdì pomeriggio stanno cercando di fare chiarezza sulle circostanze del ritrovamento. 

Il 45enne, originario di Selci Lama ma con tanti legami nell'aretino e in particolare a Sansepolcro dove aveva uno dei suoi negozi di parrucchiere, è stato trovato senza documenti dai Carabinieri Forestali dell'isola. Ha trascorso la notte nella stazione dei militari, declinando le proprie generalità, e ieri mattina è stato portato sulla terra ferma e identificato ufficialmente dai militari di Piombino. Ma qualcosa non quadrava. I carabinieri hanno infatti richiesto i documenti rimasti al b&b dai quali emergerebbe un'identità diversa: secondo gli inquirenti quei documenti non sarebbero stati regolari, riportavano un nome diverso. Una situazione che gli ha procurato una denuncia per sostituzione di persona.

Monete preziose nascoste?

Accertamenti sono stati condotti anche nella stanza della struttura ricettiva dell'isola del Giglio. Una delle ipotesi degli inquirenti è che Pecorelli sia andato all'isola del Giglio con uno scopo. Addirittura parlano di una passione per la numismatica e della possibilità che avesse con sé quanche moneta da collezione, di valore, da poter vendere. I riscontri sarebbero ancora in corso e al momento però non sarebbero stati trovati elementi concreti a suffragio di questa tesi investigativa.

Quello che invece appare certo è che ci sia stato un segnale, forse involontario, nei giorni scorsi della presenza in vita dell'imprenditore. Sarebbe infatti stato fatto un prelievo in un bancomat di Roma. Come accade solitamente, la banca ha inviato un messaggio di conferma, che è stato notato dalla compagna di Pecorelli riaccendendo le speranze.

Quali sono stati gli effettivi movimenti di Pecorelli, ma soprattutto perché e come ha trascorso questi otto mesi da romanzo l'ex arbitro lo spiegherà domani pomeriggio ai pm della procura di Perugia.

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