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Cambiare il minimetrò, la proposta: "Trasformiamolo in un sistema di trasporto merci"

Spunta il progetto "Casa & Bottega" per un nuovo utilizzo del Minimetro e per il rilancio del Centro Storico

Rino Fruttini, studioso, accreditato come esperto di economia, finanza e marketing, blogger affermato a livello nazionale, prende posizione sul problema Minimetro e sul suo collegamento con la crisi che il Centro Storico di Perugia sta attraversando da almeno un ventennio.

 “Nell’attuale configurazione critica – afferma – neppure il Minimetro è stato in grado di svolgere un ruolo di promozione strutturale, con efficaci risultati rigeneranti di valore aggiunto”.

Ma si sente parlare del suo progetto “Centro Storico-Casa & Bottega” (cui fa riferimento in www.rinofruttini.it, alla pagina “Case history”). Ce lo vuole illustrare?

“La parte strategica dell’idea progettuale è far percepire l’importanza di start up manifatturieri: le competenze da ricercare, e quelle da formare, ruotano soprattutto intorno a settori più congeniali all’artigianato d’arte perugino, come ad esempio  la maglieria, l’agroalimentare, l’arredamento; è fondamentale finanziare progetti di giovani che hanno necessità di integrare la  propria funzione di rischio con l’abbrivio di un doveroso  finanziamento da parte dello Stato per rilanciare l’occupazione giovanile; occorre la disponibilità dei proprietari dei locali, interessati ad affittarli e renderli così disponibili alla nuova (o antica, se vogliamo) attività…”

E quanto alla logistica?

“In Centro, si dovranno prevedere dei nuovi insediamenti artigianali non facilmente raggiungibili per le consegne di materie prime nel laboratorio”.

In  che modo?

“Mettendo in campo speciali vagoni del Minimetrò da Pian di Massiano, dove si insedierà la piattaforma di raccolta delle merci per gli esercizi commerciali  del centro storico e delle materie prime per i laboratori artigianali. Il tutto dovrebbe confluire nella piattaforma del Mercato Coperto del Pincetto e da lì, con veloci mezzi meccanici  ibridi, dall’uscita di Via Alessi, merci e materie prime si faranno  risalire al Centro o scendere verso le aree esterne all’acropoli”.

Nello specifico, come si procederebbe?

“Si  organizzerà  un Hub , come negli aeroporti, ovvero un nodo di smistamento, secondo la seguente dinamica : 1) Il soggetto che vuole recarsi nel Centro Storico per shopping, lascia l’auto in sosta al parcheggio di Pian di Massiano e con il Minimetro viene in Centro 2) Svolge la sua attività di cliente, turista e/o  acquirente. I suoi acquisti, anche voluminosi, gli vengono portati con il Minimetro dalla piattaforma del Pincetto  a quella  di Pian di Massiano. In questo modo, avremmo risolto gran parte del caos di consegne nell’acropoli e di flusso merci/persone ‘da e per’ il Centro Storico”.

 Siamo sicuri che funzionerebbe?

“Un’idea, per divenire progettuale, deve essere sottoposta ad un’Analisi SWOT, ovvero a un processo di verifica di fattibilità. Poi si scende nei particolari del progetto esecutivo, avendo realizzato un piano di marketing ed un business plan. Infine, il lancio del nuovo prodotto e/o servizio  dei laboratori artigianali sarà il momento dello start up. Ci vorranno un paio d’anni per capire se l’idea funziona. Ma vale  la pena di provare”.

Quindi – per Rino Fruttini – niente chiusura o riconversione del Minimetro ma, al contrario, espansione del suo ruolo e delle sue funzioni.

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