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Cronaca

Un anno di minacce e ingiurie per telefono alla ex e alla sua famiglia, processo rinviato al 2023

Davanti al giudice un 38enne accusato di aver perseguitato la ex fidanzata sette anni fa

Un 38enne di origine laziale, difeso dall’avvocato Giuseppe De Lio, è finito sotto processo a Perugia per ingiurie e minacce nei confronti della ex.

Secondo la Procura, l’uomo avrebbe “reiteratamente minacciato e ingiuriato” una ragazza “a mezzo messaggi telefonici con i quali le prospettava l’intenzione di rovinarle la vita ed altri mali ingiusti”.

Nel corso delle telefonate l’uomo avrebbe ingiuriato la ragazza definendola “deficiente, infame, zoc…”.

In una telefonata, inoltre, l’avrebbe minacciata di morte, dicendole che “l’avrebbe raggiunta e avrebbe ucciso” lei e sua madre e anche il suo nuovo compagno.

I fatti sarebbero avvenuti nell’arco di un anno, tra il settembre del 2014 e lo stesso mese del 2015. Sono, quindi, sette anni che il caso è davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia e nel corso dell’udienza di oggi, dopo aver sentito alcuni testimoni, il processo è stato aggiornato al 2023.

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