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Scappa da violenza e botte, ma lui torna alla carica su Facebook: "Ti porto via il figlio"

Botte, umiliazioni, e la minaccia di portarle via il figlio. Ex compagno rinviato a giudizio per maltrattamenti e lesioni personali

Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della ex compagna. Un inferno quotidiano fatto di umiliazioni, botte, insulti e minacce, quello denunciato dalla donna, parte civile con l’avvocato Maurita Lombardi che per un anno aveva trovato riparo in un centro antiviolenza dell’Umbria per sfuggire ai maltrattamenti dell’ ex. Il gup Piercarlo Frabotta ha stabilito per l’uomo il rinvio a giudizio e per lui il processo inizierà nel febbraio del 2020.

Secondo l’accusa, per vendicarsi della sua ex compagna, sarebbe arrivato persino a scrivere post deliranti su Facebook, minacciando di sottrarle il figlio minorenne. Lo stesso bimbo a cui – secondo quanto riporta la denuncia della madre – avrebbe negato attenzione, cura e spese necessarie per supportare la gravidanza e il sostentamento del piccolo.

Nell'ultimo periodo, quando ormai la violenza era diventata una costante nella loro vita di coppia, l'uomo le avrebbe negato anche i soldi per il rinnovo della carta d'identità se non si fosse concessa ai rapporti sessuali che lui pretendeva, nonostante il clima vessatorio a cui sarebbe stata obbligata a vivere la donna che "diceva di amare".

Poi la svolta, la denuncia e il riparo da quelle violenze costanti in un centro protetto; in cui lei e il bimbo sono stati supportati e aiutati. Anche in quella occasione avrebbe cercato di importunare la donna con minacce sui social e cercando di scoprire l'indirizzo "segreto" presso cui si trovava. Ora per l’imputato inizierà il proccesso.

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