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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Incidenti simulati e minacce di botte per estorcere denaro alla fidanzata: assolto

L'uomo era accusato di essersi introdotto nell'abitazione della donna per dimostrarle che avrebbe potuto raggiungerla quando voleva

Minacce ed estorsione, intrusioni nell’abitazione di una donna e folli corse in auto, simulando incidenti. Sono le accuse che hanno portato in tribunale un uomo, difeso dall’avvocato Alberto Catalano. Accuse che il giudice ha ritenuto non provate e ha assolto l’uomo.

L’uomo era accusato di avere con minacce verbali come “se vuoi tornare a casa senza il muso pieno di sangue vai a ritirare i soldi al bancomat”, e di altro tipo, estorto del denaro a una donna con la quale aveva una relazione.

Secondo la Procura di Perugia si sarebbe introdotto in casa per farle capire che poteva mettere in atto le minacce quando avrebbe voluto, “accedendo da una finestra dopo averla danneggiata” per farle del male.

Altre volte avrebbe terrorizzato la donna “mentre si trovavano a bordo dell’auto, anche di notte, tenendo una condotta di guida pericolosa e ad alta velocità, anche simulando incidenti, persistendo nella sua condotta nonostante l’evidente spavento procurato alla donna”.

In altre occasioni le avrebbe “prospettato l’intenzione di picchiarla, con espressioni del tipo ‘se vuoi tornare a casa senza il muso pieno di sangue’, o di lasciarla in una stradina buia” per costringerla a effettuare prelievi al bancomat per un importo di 520 euro.

L’accusa contestava anche l’aggravante di aver approfittato della debolezza psichica e della dipendenza affettiva della donna, già in cura presso le strutture sanitarie regionali.

La pubblica accusa aveva chiesto la condanna dell’uomo, ma il giudice ha assolto l’imputato al termine del dibattimento.

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