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Cronaca

Selfie con il coltello in mano inviato all'uomo che ha offeso la sua fidanzata: condannato

Ricorso in appello per la sentenza di primo grado per il reato di minacce aggravate

Un uomo litiga con la sua fidanzata e lui si scatta un selfie con un coltello in mano, puntato verso la fotocamera e lo invia all'uomo con la frase: “Appena sono libero facciamo i conti”.

Un rumeno di 27 anni, difeso dall’avvocato Lorena Ciuffoli è stato condannato in primo grado a 4 mesi di reclusione per il reato di minacce e adesso si presenta davanti ai giudici di appello.

L’imputato è accusato di avere inviato messaggi vocali e scritti su Whatsapp e Facebook , chiamando al cellulare, minacciandolo di morte e pronunciando frasi intimidatorie come “giuro che ti ammazzo … te lo giuro su Dio … te l’ho promesso … tanto appena esco il giorno dopo mi vedrai a scuola tua”. In altri messaggi avrebbe anche scritto “ti sc… tanto frego” e “ti sc… la famiglia”, accompagnando alle parole “foto di sé in atteggiamenti minacciosi che lo ritraevano simbolicamente ora con un coltello in mano, puntando verso l’obiettivo in maniera minatoria, ora con i pugni chiusi e con aria di sfida, rafforzando così l’effetto intimidatorio”.

La Procura di Perugia ha contestato all’imputato anche l’aggravante “della gravità in ragione del contenuto della minacce proferite e delle modalità (anche simboliche) delle stesse e della personalità violenta del latore delle medesime”.

Gli episodi sono avvenuti a Perugia nel mese di giugno del 2016. Oggi il caso approda in Corte d’appello.

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