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Cronaca Bastia Umbra

"Ti ricordi del forcone? Stai attento che te ne do ancora": vicino violento sotto processo per minacce

Processo davanti al giudice di pace, la vittima, cardiopatica, chiede 10mila euro di risarcimento

Minacciato mentre passeggia in campagna: “Non ti sono bastate quelle dell’altra volta? Stai attento che ho sempre il forcone”. Per questo motivo un 76enne è finito davanti al giudice di pace per rispondere dell’accusa di minacce.

Parte offesa un uomo di 63 anni, cardiopatico, preso di mira da un vicino particolarmente violento.

L’episodio di minacce fa seguito ad un evento avvenuto due anni prima, durante il quale la parte offesa era stata aggredita dell’imputato e dal fratello di 86 anni. “Da 18 anni abito a Costano di Bastia Umbra. I vicini di casa, due fratelli di 86 e 76 anni, sono un po’ burberi e nel tempo hanno esternato comportamenti provocatori e arroganti nei confronti di tutti coloro che incontrano e soprattutto con me che abito vicino, senza alcun motivo apparente” ha raccontato la vittima nella denuncia. Per questo il 63enne evita qualsiasi contatto con i due fratelli.

Una sera del 2017, però, l’uomo si trovava nella sua proprietà e “dalla loro casa di affacciavano i due fratelli, i quali senza motivo iniziavano ad offendermi, dandomi del pezzente, cornuto, morto di fame”. L’uomo li invitava a smettere o a scendere per chiarire il motivo di tanto odio.

Uno dei due fratelli si presentava armato di forcone e lo puntava contro il vicino, il quale prendeva una pala e cercava di tenere lontano l’uomo, schivando e parando gli “affondi” portati dal rivale con il forcone. Finché l’aggredito non si ritrovava per terra e veniva colpito con calci e pugni.

Il pestaggio veniva interrotto da alcuni passanti che si recavano alla sagra della porchetta e poi arrivava la Polizia e un’ambulanza che portava l’uomo in ospedale ad Assisi, dove veniva medicato per un taglio al braccio destro e un’escoriazione al sinistro.

Due anni dopo, uno dei due fratelli, il 76enne, difeso dall’avvocato Leonardo Brozzi, è finito sotto processo per minacce nei confronti del vicino per aver minacciato “di un male ingiusto rivolgendogli le espressioni ‘non ti sono bastate le botte che ti ho già dato? Stai attento che ti prendo a colpi di forcone’”. Episodio di minacce avvenuto, appunto, a Bastia Umbra il 24 aprile del 2019.

Il vicino di casa aggredito si è costituito parte civile tramite l’avvocato Gianni Dionigi nel procedimento che si è aperto davanti al giudice di pace. La minaccia di una nuova aggressione, dopo quella con il forcone, infatti, avrebbe ingenerato uno stato di ansia e preoccupazione nella vittima, paura per la propria incolumità. Da qui la richiesta di risarcimento di 10mila euro.

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