Cronaca

"Il tuo cane mi sporca sempre il cancello, adesso scendo e ti accoltello", vicino di casa violento sotto processo

Il padrone dell'animale denuncia le minacce e si costituisce parte civile, chiedendo 10mila euro per lo spavento e l'ansia

Minaccia di accoltellare il vicino di casa perché il cane sporca davanti al cancello. E per dare più forza alle intimidazioni ricorda all’uomo la sua provenienza campana, come a voler sottolineare che non avrebbe problemi a farsi scrupoli (insultando anche le sue origini).

L’uomo, difeso dall’avvocato Anna Lombardi Baiardini, è finito davanti al giudice di pace di Perugia per rispondere dell’accusa per il reato punito dall’articolo 612 “perché minacciava un male ingiusto al padrone del cane con frasi quali: ‘Guarda che il tuo cane piscia sempre davanti al mio cancello. Stai attento che noi siamo di Napoli, scendo giù e ti do una coltellata’”.

Ben diverso il racconto della vittima, almeno nella parte sulle deiezioni canine. Secondo il proprietario, infatti, quel tardo pomeriggio era uscito di casa “unitamente alla mia cagnolina”, rigorosamente al guinzaglio, e prima di “salire in auto per andare dal veterinario, le faceva “fare i bisogni”. Prontamente raccolti con in “una bustina di colore giallo” e poi gettati nel secchio della spazzatura.

A quel punto l’uomo sentiva delle urla provenire dall’alto e poi le minacce delle coltellate. Oltre alla minacce l’uomo la balcone proferiva anche ingiurie, tutto ripreso con il cellulare dalla compagna del padrone del cane. In denuncia la vittima riferiva che anche in altre occasioni era stato minacciato e insultato dal vicino, sempre per via del cane.

Il padrone del cane si è costituito parte civile in udienza, tramite l’avvocato Giuseppe De Lio, e chiede 10mila euro di risarcimento per lo spavento e l'ansia.

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