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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Sanitopoli, Catiuscia Marini "costretta" a dimettersi: per la Procura non ci sono state minacce, ma solo pressioni politiche

Depositata la richiesta di archiviazione sulla quale deciderà il giudice per le indagini preliminari

La Procura di Perugia ha chiuso le indagini in merito alle presunte pressioni per far dimettere Catiuscia Marini dalla carica di presidente della Regione Umbria a seguito dell'indagine sui presunti concorsi truccati in sanità.

I magistrati perugini che si stavano occupando della vicenda della "fuga di notizie" relativa all'archiviazione del processo sulla cosiddetta "loggia Ungheria", erano venuti a consocenza di un episodio collegato alle dimissioni presentate nel 2019 dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in quel momento indagata nell'ambito delle indagini sulla sanità, note come "sanitopoli".

In un articolo di giornale si ipotizzava che le dimissioni della Marini fossero conseguenti a "minacce" subìte da parte di esponenti di vertice del PD che per ottenere il suo "passo indietro" le avrebbero paventato il rischio di un possibile arresto, lasciandole intendere, fra l'altro, che erano in possesso di notizie riservate sull'indagine in corso, provenienti proprio dagli inquirenti.

La Procura sentiva l'ex governatrice sui fatti e malgrado la segretazione dell'atto istruttorio, i media locali ne riportavano nei giorni successivi, sia pure in parte, il contenuto.

Marini nel corso delle sue dichiarazioni rese ai magistrati confermava quanto riportato dalla stampa e, cioè, che la scelta di dimettersi non sarebbe stata volontaria, ma indotta da pressioni provenienti da esponenti di primo piano del PD.

Le indagini si allargavano con l'acquisizione di documenti e testimonianze, ma pur confermando che nei confronti della Marini vennero fatte pressioni motivate solo da argomenti politici non sono emersi elementi di riscontro su minacce esplicite o larvate.

A fronte di questi risultati la Procura ritiene insussistente il delitto di violenza privata, avanzando la richiesta di archiviazione del procedimento iscritto nei confronti di due soggetti, sualla quale si pronuncerà il giudice per le indagini preliminari del Tribunale penale di Perugia.

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