Unicef, raccolta fondi per fermare lo sterminio per fame dei bambini

Con 15 euro si potrà assistere allo spettacolo di beneficenza che avverrà al Teatro Morlacchi di Perugia l'8 gennaio. Presidente Brunetti: "ogni giorno muoiono 22mila bambini sotto i 5 anni"

 “Vogliamo zero”: è la campagna umanitaria lanciata anche in Umbria da Unicef per cercare di trovare nuove risorse per fermare le 22mila morti al giorno di neonati e bambini che avvengono nel mondo soprattutto nei paesi più poveri. Una speranza-obiettivo , come ribadito dall’assessore provinciale Stefano Feligioni nel corso della conferenza stampa di questa mattina, a cui ha aderito la Provincia di Perugina “sponsorizzando l’opera teatrale 1000 gru spettacolo di danza, musica e poesia’ che permetterà di raccogliere la solidarietà dei nostri concittadini per finanziare nuove scuole, ospedali, centri accoglienza per tutelare ed estendere i diritti alla vita a quei minori che ancora oggi sono considerati meno di niente”.

il presidente del Comitato regionale Unicef  Paolo Brunetti – presente alla conferenza anche la promotrice dell’evento Anna Santilli – ha spiegato che ogni giorno “muoiono 22mila bambini sotto i 5 anni di età, come Unicef lavoriamo per mettere fine a questa vergogna dato che gran parte delle morti avvengono non tanto per malattie incurabili o di difficile cura, ma per patologie mediche che nel mondo occidentale sono ormai diventate innocue con i giusti farmaci”. Con 15 euro si potrà assistere allo spettacolo di beneficenza che avverrà al Teatro Morlacchi alle ore 17 dell’8 gennaio (la prevendita presso: locali di PizzIdea (sponsor della manifestazione), Mipatrini, You Grifo, Unicef Pg e Piaccadilly). La regia è firmata dal maestro Riccardo Giugliarelli dell’Accademia di Danza le Calle.

“Come Comune – ha spiegato l’assessore comunale Valeria Cardinali -  nonostante le difficoltà economiche degli enti locali, abbiamo messo a disposizione oltre il Teatro Morlacchi anche tutte quelle strutture pubbliche per la diffusione dell’evento Unicef che per noi e per la città di Perugia rappresenta una sicurezza su progetti e fondi a scopi umanitari. ‘Vogliamo zero’ non è la solita raccolta fondi, ma rappresenta uno sforzo in più perché la crisi internazionale nei Paesi in via di Sviluppo sta colpendo soprattutto i più piccoli abbandonati spesso da famiglie, costretti a vivere in strada con pochi spiccioli frutto di elemosine”.

NB

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