Migranti da Agrigento a Gualdo Cattaneo: "Nessuno sapeva nulla, neanche se ci sono casi di contagio da Coronavirus"

Si lamenta il sindaco Valentini, protesta il deputato Prisco e la senatrice Modena presenta un'interrogazione

Sindaco, deputati e senatori, politici locali, tutti contro la decisione, non concertata, del Ministero di trasferire 25 migranti da Agrigento a Gualdo Cattaneo.

Il deputato Emanuele Prisco (FdI) si è detto sbalordito della decisione di “paracadutare migranti sul territorio senza essersi confrontato con i suoi rappresentanti”.

Sempre Prisco dice che “è grave ed inaccettabile, in una situazione post emergenziale così delicata, dove la priorità è quella di evitare un ritorno dei contagi e la formazione di nuovi focolai di Coronavirus, che il Governo non ritenga di dover operare in sinergia con gli interessi della comunità, di fatto scavalcandoli”. E poi chiede: “Piuttosto il Governo si attivi in chiave europea per attivare il blocco navale ed evitare una nuova ondata di immigrazione clandestina”.

Il sindaco Enrico Valentini, rispondendo a Tuttoggi, dice di aver “manifestato i miei dubbi e le mie perplessità al Ministero dell’Interno e a tutti gli organi che sovrintendono questi processi” ritenendo che avrebbero dovuto avvisarlo per una questione del genere.

Anche per il sindaco di Gualdo Cattaneo c’è il problema Covid: “Non sappiamo i nomi, non sappiamo le generalità, non sappiamo se sono stati sottoposti a controlli. E lo dico con la massima disponibilità e apertura: con il lavoro di squadra e il coinvolgimento di tutti gli enti, il messaggio sarebbe stato veicolato nel modo migliore”.

La senatrice Fiammetta Modena (Fi) ha presentato un’interrogazione: “Il rispetto nei confronti del sindaco, che ha già gestito complesse situazioni in un quadro di difficoltà finanziarie attesta un modus operandi che rende difficile il governo del territorio, per tali ragioni chiedo che il ministro dell’interno spieghi le modalità operative utilizzate che scavalcano di fatto il sindaco, soprattutto quando queste coinvolgono un comune che ha avuto l’instaurazione della così detta zona rossa”.

La Lega, con Alessandro Becchetti, chiede lumi su tamponi, test e quarantena: “Porti spalancati e ancora una volta a subirne le conseguenze sono i comuni dove da un giorno all’altro arrivano, con poche ore di preavviso, pullman carichi di immigrati. Tutto questo avviene pur in presenza di un’emergenza non solo economica e sociale, ma anche e soprattutto sanitaria, considerato che dopo gli sbarchi avvenuti nei giorni scorsi (tra cui 28 nuovi arrivi risultati positivi al Covid-19), c’è il rischio di diffusione di nuovi focolai. A farne le spese, questa volta, è il Comune di Gualdo Cattaneo che, nella giornata di giovedì e con un preavviso di sole 24 ore, ha visto arrivare ben 25 tunisini provenienti da Agrigento. Tamponi? Test sierologici? Quarantena? Quale di queste misure anti contagio sono state messe in pratica? Sono le domande che si pongono i gualdesi e alle quali è opportuno dare delle risposte. A tal proposito chiederemo al sindaco Valentini di avviare tutti i controlli necessari a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini, facendosi portavoce presso il Prefetto delle preoccupazioni del territorio. Sono passati solo pochi mesi, ma sembra trascorsa un’eternità da quando, grazie a Matteo Salvini e i Decreti Sicurezza, si riusciva a contenere l’arrivo degli immigrati. Oggi le cose con il governo PD-5 Stelle sono totalmente cambiate e si vede: continui sbarchi, fughe di massa dai centri di accoglienza, assistenzialismo per chi arriva da paesi lontani, ma nessuna misura per chi vive ancora le terribili conseguenze di questa pandemia mondiale. Famiglie monoreddito in attesa di cassa integrazione, lavori precari, conseguenze ancora tangibili del post zona rossa nel territorio gualdese. Un futuro incerto e il ricordo di chi, con estrema lungimiranza parlava agli italiani di lacrime e sangue". 

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E il deputato Virginio Caparvi rincara: "Un atteggiamento arrogante e del tutto irrispettoso sia del ruolo istituzionale del sindaco Valentini sia dell’intera comunità di Gualdo Cattaneo. L’arrivo dei 25 migranti da Agrigento, imposto dal ministro degli Interni Lamorgese, nonostante la contrarietà espressa a nome dei proprio concittadini dal sindaco, è un pessimo segnale che dimostra quando questo governo non si preoccupi affatto della difesa delle nostre comunità, esponendole anche a rischi di natura sanitaria. Il ministro Lamorgese, a cui presenterò un’interrogazione alla Camera su quanto accaduto a Gualdo Cattaneo, deve difendere i confini nazionali e garantire la sicurezza anche sanitaria di tutti gli italiani e in questo caso della comunità gualdese, già provata duramente dal Covid. Ricordo che i sindaci, durante l’emergenza Covid, sono stati impegnati in prima linea a supporto delle proprie comunità: imporre loro arrivi di migranti di cui non si sa nulla è uno schiaffo in pieno volto che non si meritano proprio”.

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