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Umbria Mobilità, dal 7 luglio senza biglietto non si sale sull'autobus: ecco perchè

L'evasione fino ad oggi ha toccato quota quasi 3milioni di euro. Ma dopo i tornelli sperimentali, arrivano nuove disposizioni che non lasciano scampo. Le regole per i passeggeri e i controlli previsti

Prende il via il 7 luglio 2014 la procedura che impegna i conducenti di Umbria Mobilità a controllare che i passeggeri in salita a ciascuna fermata siano in possesso di idoneo titolo di viaggio. Accedendo nell’autobus, il passeggero è tenuto ad esibire il proprio titolo di viaggio al Conducente. È compito del Conducente controllare ed eventualmente richiedere che il titolo di viaggio venga mostrato.

"Nel caso  - spiegano da Umbria Mobilità - in cui il passeggero non sia in possesso di idoneo titolo di viaggio, il Conducente: procederà a vendere il biglietto a bordo a prezzo maggiorato attingendo alla propria dotazione; a fronte di un rifiuto del passeggero, il conducente è tenuto, ad autobus fermo, a segnalare il fatto alla Centrale Operativa".
 
"Inoltre, - conclude la nota - al capolinea dei servizi extraurbani, l’Operatore di Esercizio, provvede, durante il tempo di incarrozzamento che precede la partenza della corsa, a controllare il possesso di regolare titolo di viaggio da parte dei viaggiatori in salita sull’autobus. In caso di riscontrata irregolarità lo stesso Operatore, analogamente a quanto previsto per i servizi urbani, procede a vendere il biglietto a bordo a prezzo maggiorato o, in caso di rifiuto, a contattare la Centrale Operativa".  In tutti gli autobus, inclusi quelli a tre porte, l’accesso al mezzo avviene dalla porta anteriore e l’uscita dalla seconda porta (salvo i casi previsti da deroga).

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