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Il centro storico di Perugia diventa il villaggio di Natale, tutto pronto per il mercatino

Dopo le proteste di residenti e commercianti le casette trovano collocazione: oggi la consegna per aprire il mercatino di Natale

Finalmente cessato il fenomeno delle casette “migranti”. Oggi la consegna del “villaggio” da parte dell’Arci che si è occupata del montaggio. Esodo e controesodo sono stati di casa, in questi giorni, tra piazza IV Novembre e il tratto iniziale di corso Vannucci, causa le proteste, sollevatesi da più parti, circa la loro stessa collocazione.

E, a parecchi, anche il posizionamento attuale è rimasto sul gozzo. Alcuni commercianti si lamentano perché la posizione delle casette toglie loro visibilità e ne danneggia gli affari. Sebbene l’assessore Casaioli si sia adoperata (nostra edizione di ieri) per rimediare, in qualche modo, operando spostamenti e aggiustamenti di tiro. Ma, si sa: il lagno è libero… e gratuito. 

Il villaggio di Natale prende forma in piazza IV Novembre, la festa può cominciare 
Il Natale a Perugia dura un mese: in centro storico mercatini, giochi e la via dei Presepi 
Mercatino di Natale in centro storico, commercianti e cittadini contro le casette: è già polemica

Inoltre, monta e rismonta, alla fine le posizioni e la logistica sono cambiate, rispetto al progetto iniziale. Ad esempio, sia l’albero “pandorone” che le due casette adiacenti (la gente le chiama “le casine del custode”) sono state montate troppo vicine alle scalette della cattedrale. Tanto che non è stato lasciato il previsto spazio per il passaggio dei mezzi di soccorso, facendo nascere un problema. Che fare? Visto che dietro non c’era spazio (ed era ormai impossibile spostare il pandoro, con i tiranti, la linea elettrica e tutto), hanno lasciato il passo davanti… ma non è la stessa cosa, perché lì ci saranno i clienti e un intervento urgente verrebbe ostacolato dalla loro presenza.

Anche sull’inizio di corso Vannucci hanno toppato di grosso. Se avessero dovuto seguire la piantina di riferimento, gli addetti al montaggio avrebbero piazzato una casetta quasi in cima a via Calderini, troppo vicino al pilomat che deve essere pervio, consentendo il passaggio dei camioncini che, al mattino, riforniscono gli esercizi di corso Vannucci. Insomma, i problemi non sono mancati: una cosa è la carta, altra cosa la realtà. La prossima volta facciano dei sopralluoghi accurati e poi… la planimetria e le istruzioni agli istallatori. Peraltro – atteggiamento tipico dei perugini, sempre pronti al lagno – si dice che fossero migliori le casette dell’anno scorso (stessa lamentela per le luci). Senza considerare che le casette sono le stesse, solo che quest’anno sono state verniciate di bianco, come prevedeva il progetto iniziale che, per la fretta, non era stato completato nel 2015. È da ricordare che questo progetto è risultato vincitore di un concorso nazionale, preferito a tanti altri. Si può discutere il gusto e l’operato della commissione che lo scelse, ma le casine adesso ci sono e vanno assolutamente adoperate.

Se proprio qualcuno non le digerisce, si orienterà verso piazza Matteotti, piazza Italia o negli spazi, antichi e bellissimi (anche se un po’ umidi) della Rocca Paolina: location sulla quale i commercianti ripongono fiducia e speranze. Con la crisi che tira, tra equivoci del terremoto e tutto. Nota dolente: perché gli spazi del Cerp non vengono concessi dalla Provincia ai commercianti? Se ne lamentava, rassegnato, Giuseppe Capaccioni. Per superare le difficoltà del momento – dice ancora Capaccioni, che rappresenta la categoria – quest’anno sono stati spesi ben 20 mila euro di pubblicità, tra radio e web. Speriamo – per Perugia e  per chi ha fatto l’investimento – che quei soldi diano i frutti sperati e che tornino… con gli interessi.

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