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Mense scolastiche, subito rinviato il processo che vede imputato anche il candidato Andrea Fora

L'accusa: “cibo in quantità inferiori e in cattivo stato di conservazione”. Il comitato di genitori costituito parte civile. Tredici le persone sotto processo

Il processo per la presunta frode nelle forniture alle mense scolastiche del Comune di Perugia che vede tra gli imputati Andrea Fora, candidato presidente alla Regione Umbria, doveva iniziare questa mattina davanti al giudice Marco Verola, ma è stato rinviato per impedimento del magistrato.

Andrea Fora è assistito dall’avvocato Carlo Orlando e ha già ribadito di essere estraneo alle contestazioni della Procura di Perugia, precisando che in qualità di presidente del Cda del Consorzio Abn A B Network sociale Società cooperativa sociale nulla a che fare con grammature dei pasti e forniture di prodotti alimentari. Affermazione che si può estendere, secondo la difesa, anche ai legali rappresentanti delle società coinvolte (il presidente del Cda della All Food Srl, i legali rappresentanti della Cir Food, il numero uno della Elior Ristorazione Spa).

L’inchiesta condotta dai Carabinieri del Nas e coordinata dal sostituto procuratore Claudio Cicchella, era nata nel 2016 dietro un esposto del comitato di genitori ed aveva riguardato i contratti di fornitura delle mense, riscontrando diverse anomalie: in particolare, come si legge nel capo d’imputazione per “cibo in quantità inferiori rispetto alle grammature imposte dal menù concordato presso le scuole XX Giugno, Leonardo Da Vinci e Giovanni Cena, La Fonte” e nella fornitura di “cibo in cattivo stato di conservazione in particolare yogurt con muffa agli alunni dei plessi scolastici”.

Sempre nel capo d’imputazione si legge la contestazione della fornitura di prodotti “in violazione di quanto previsto nel capitolato in ordine alla qualità, provenienza e quantità”, cioè “prodotti orticoli non biologici, pisellini e pesce pescato in zona Fao 47 anziché in zona Fao 27”, ma anche “frammenti ossei nel pollo: cibo nocivo per la salute pubblica” e “lische pericolose”.

I tredici imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvvocati: Cristian Vesi, Carlo Orlando, Paolo Della Noce, Melissa Cogliandro, Angela Francardi. Le parti civili sono rappresentate dagli avvocati Beatrice Ronchetti, Fabrizio Schettini, Alessandra Bircolotti.

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