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Memorial Castellini, gli avvocati battono i giornalisti in finale: Toghe 2 Stampa 0 (tra gli sfottò)

Una giornata di sport, beneficienza e soprattutto voglia di ricordare un amico come l'avvocato Castellini scomparso prematuramente a causa di un incidente. Partite vere con tanto di cori, prese in giro e proteste per un goal degli avvocati decisamente irregolare

Ricordare un giovane professionista benvoluto nel mondo forense e in generale, e da tutti quelli che sono entrati in contatto con lui. Andrea Castellini, l'avvocato deceduto lo scorso anno in un incidente stradale a Santo Domingo, sarà stato felice del pomeriggio di sport che gli è stato dedicato; l'occasione per partecipare ad una rimpatriata tra giornalisti, commercialisti, avvocati e magistrati che hanno dato vita ad un accesissimo torneo di calcio. A prevalere è stata la formazione degli avvocati, che in finale ha battuto quella dei giornalisti per due a zero, gol di Bartoli e Falomi. E come nella migliore tradizione, adesso per settimane intere, i protagonisti si lanceranno in polemiche e sfottò.

Si è giocato nell'antistadio del Curi, davanti a uno sparuto gruppo di spettatori, ma si sa che in questi casi, le preferenze degli appassionati, vanno in altre direzioni. Ciò nonostante, chi è sceso in campo, ha onorato, come si dice, la maglia e l'impegno per ricordare nel miglior modo possibile Andrea. 

Quattro partite con tanto sudore, qualche scampolo di bel gioco, e una sana rivalità che ha premiato la squadra più meritevole: quella degli avvocati. Che, nella prima partita avevano messo ko i rappresentanti della procura e della polizia giudiziaria, con reti di Sisani e Porfiri. Anche i mister hanno fatto la loro parte. Con qualche infiltrato, un piccolo accorgimento al quale si è dovuto ricorrere per completare la rosa di ogni formazione. Anche i giornalisti hanno dovuto rincorrere a rinforzi extra, perfino in panchina dove si sono alternati i consigli e gli incoraggiamenti di Clero Bertoldi, Mario Mariano ed un mister acquisito, il capo della squadra mobile Marco Chiacchiera, che è anche sceso in campo per dare un contributo ai giornalisti quando erano sotto di due gol. 

La partita più spettacolare è stata quella che ha visto i commercialisti prevalere sui magistrati( risultato 4 a 1) con il portiere Campitelli che ha limitato addirittura il passivo. Una speciale giuria ha anche designato il giocatore del torneo, individuandolo nel sostituto procuratore Michele Adragna, trapanese, tifoso, ma solo da ragazzo, del Milan. Adragna, Abbritti, Giuliacci e Vetrulli e Oristaino sono quelli che alla fine hanno strappato il voto più alto. Anche chi  è sceso in campo solo per pochi minuti, per mancanza di allenamento, si è sentito coinvolto al punto che, come nelle partite vere, ha tifato per i compagni con incitamenti anche davanti agli errori più macroscopici. La partita è stata esemplare sotto il profilo della sportività con gli arbitri che non hanno dovuto mai ricorrere ai cartellini.

Tra i giornalisti si è segnalato il portiere Nicola Bossi, che a dispetto della sua stazza, ha sfoderato interventi felini degni dei migliori portieri della storia del Perugia. La sagacia tartina di Michele Nucci, uomo ovunque, giocatore universale, ha sopperito a qualche limite atletico dei giornalisti, che si sono rinforzati con forze nuove come Enzo Beretta, Michele Milletti e Bertoldi junior. 

Sulle panchine personaggi di spicco come il procuratore capo Giacomo Fumu, che ha trovato la collaborazione di Piero Abbritti, mentre tra gli avvocati Carlo Orlando e Nadio Trubbianelli. La premiazione, per dare un segnale della presenza delle istituzione, la premiazione è stata fatta dall'assessore allo sport Ilio Liberati.

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