Umbertide, tanti bambini e molta commozione nel giorno del ricordo di Donato Fezzuoglio

Tredici anni fa il giovane appuntato dell'Arma, medaglia d'oro al valore, vennne ucciso da una banda di rapinatori che aveva assaltato una banca ad Umbertide

I volti giovani dei bambini delle scolaresche di Umbertide per ricordare il volto da bambino di Donato Fezzuoglio, carabiniere uccisa da una banda di rapinatori mentre cercava di impedire un assalto armato in banca il 30 gennaio del 2006.

Si è svolta oggi in via Andreani di Umbertide, la cerimonia di commemorazione dell’eccidio dell’appuntato dei Carabinier, Medaglia d’Oro al Valor Militare, all’epoca in servizio presso l’Aliquota Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Città di castello.

Una cerimonia toccante e commovente, iniziata con la deposizione di corone di alloro davanti alla lapide già da tempo presente in via Andreani, teatro del tragico fatto, e culminata con una messa celebrata da don Luca Lepri presso la chiesa del Cristo Risorto, alla quale hanno partecipato oltre alla vedova Emanuela e il figlio Michele, i genitori e il fratello della medaglia d’oro, il Comandante della Legione Carabinieri Umbria Gen. Massimiliano Della Gala, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Perugia Col. Giovanni Fabi e il dott. Luca Carizia sindaco del Comune di Umbertide, nonché rappresentanze delle locali associazioni combattentistiche e d’arma e tutte le autorità provinciali e locali, sia civili che militari.

Il 30 gennaio di tredici anni fa il giovane appuntato, nel tentativo di sventare una rapina ai danni della filiale umbertidese del Monte dei Paschi di Siena, venne colpito a morte dai rapinatori che stavano scappando dopo il colpo messo a segno all’interno della banca.

Nella circostanza, il Comandante della Legione Umbria Generale Della Gala, dopo un breve, ma significativo intervento del primo cittadinoha ringraziato calorosamente le scolaresche e le autorità intervenute, nonché tutti coloro che si adoperano affinché il sacrificio del militare non venga mai dimenticato.

Dopo aver salutato i familiari di Fezzuoglio e le autorità presenti, il sindaco Carizia ha affermato: “Tredici anni senza Donato sembrano un’eternità: quel gelido, tremendo e maledetto pomeriggio del 30 gennaio 2006 resta ancora uno dei momenti più tragici della nostra città. Donato è caduto eroicamente mentre svolgeva il suo dovere, per difendere tutti noi e il suo sacrificio deve essere d’esempio per tutti. Con una frase del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa voglio ringraziare sentitamente tutti gli uomini dell’Arma dei Carabinieri e delle forze dell’ordine, quotidianamente impegnati per garantirci sicurezza e tranquillità: 'Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli'. Carissimo Michele, il cognome che porti con orgoglio è un'altra medaglia che con fierezza avranno l'onore di esibire i tuoi figli e i tuoi nipoti. Ti auguro con tutto il cuore di poter realizzare i tuoi sogni”.

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