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La ferita non si rimargina, il Perugia dice addio all'attaccante Mazzeo

Pare che Santopadre non abbia apprezzato il tergiversare della punta salernitana, iniziato prima del ritiro di Temù e conclusosi solo in questi giorni, e che quindi si sia deciso per la definitiva rottura

Due giorni fa, la decisione: rimanere al Perugia fino a giugno 2015, andando a scadenza di contratto. Questa è la scelta fatta da Fabio Mazzeo, protagonista sul campo nella passata stagione e personaggio principale (in negativo) di questo mercato estivo dei Grifoni.

Il presidente Massimiliano Santopadre lo ha ripetuto più volte: “Chi vuole rimanere a Perugia deve dimostrarlo, non bastano le parole”. Il lungo tira e molla sul rinnovo del contratto ha infranto il rapporto tra l’attaccante e il massimo dirigente della società perugina: quest’ultimo, infatti, pare non abbia apprezzato il tergiversare della punta salernitana, iniziato prima del ritiro di Temù e conclusosi solo in questi giorni.

Sembrava ormai chiaro che Mazzeo avrebbe accettato una delle numerose offerte giunte da altri club di serie B, ma, a sorpresa, sono arrivati i “no” del giocatore alle proposte fatte dal Novara e dalla Virtus Entella.

A questo punto la società, dovendo tenere presente il nuovo regolamento della B (le squadre devono presentare una lista di giocatori che intendono utilizzare durante l’anno, con un massimo di 18 calciatori “over 23”), sembra intenzionata a rescindere il contratto con il salernitano. In questo modo, però, Mazzeo potrà trattare la sua buonuscita da una posizione privilegiata: ha infatti l’opportunità di tenere alta la cifra con cui andrà a interrompere in anticipo il rapporto lavorativo e scegliere con tutta tranquillità in quale squadra proseguire la carriera.

Ovviamente Santopadre farà tutto il possibile per “limitare i danni” ed è probabile che alla fine si giungerà a una soluzione di compromesso. Nel frattempo, moltissime società stanno alla finestra, pronte ad aggiudicarsi le prestazioni del 31enne attaccante senza dover sborsare un euro. Sul fronte tifosi, appare scontato credere che le manifestazioni di affetto mostrate dai perugini nei riguardi del giocatore siano terminate, non avendo dimostrato quell’attaccamento alla maglia che in molti pretendevano.

Intanto il gruppo di coloro che lasceranno Perugia va pian piano sfoltendosi: Andrea Zanchi ha accettato di andare a giocare in prestito al Tuttocuoio, realtà in cui sicuramente troverà maggior spazio. Rimangono invece irrisolti i quesiti su Carcione e Franco, ai quali nelle ultime ore potrebbe essersi aggiunto Filipe. Il brasiliano non ha giocato nella partita contro la FeralpiSalò: nel 3-5-2 schierato domenica scorsa, Camplone ha preferito mettere Taddei come regista, consapevole che questo ruolo può essere ricoperto anche dal promettente Verre.

Filipe ha il sesto ingaggio più alto di tutta la squadra: venderlo significherebbe trovare la giusta liquidità per arrivare a Büchel, talentuoso centrocampista austriaco di proprietà della Juventus, ormai da tempo nel mirino del diesse Goretti.

Prosegue il lavoro in vista del terzo turno di Coppa Italia contro lo Spezia (partita anticipata, su richiesta dei liguri, al sabato sera): ieri mister Camplone ha fatto svolgere ai suoi una doppia seduta di allenamenti in cui si è notato come il tecnico pescarese voglia a tutti i costi prevenire ulteriori infortuni in vista del campionato, che inizierà tra poco più di una settimana.

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