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A sinistra ex vertice Giuseppe Sassaroli

A sinistra ex vertice Giuseppe Sassaroli

Rifiuti, traffico e inquinamento, in 16 davanti al giudice. Tutti i numeri della maxi inchiesta e la "battaglia" dei Comuni

Questa mattina la prima udienza preliminare davanti al Gup. Sono 23 gli imputati - di cui 16 persone e 7 aziende. Quasi 30 Comuni parti offese

Un pool di avvocati difensori, 23 imputati (16 persone e 7 aziende), 29 parti offese di cui 25 Comuni, a cui si è aggiunta la volontà di volersi costituire parte civile anche Umbertide e la Comunità Inceneritori Zero. Sono i numeri della maxi inchiesta "Spazzatura d'oro connection" la cui prima udienza davanti al Gup Natalia Giubiliei è sbarcata questa mattina al tribunale di Perugia. 

Al centro dell'inchiesta la presunta  malagestione dei rifiuti: la procura contesta a 10 imputati anche l'associazione finalizzata a una serie indeterminata di reati di traffico dei rifiuti, gestione illecita, inquinamento ambientale, falso in registri e in atto pubblico, frode in pubbliche forniture, truffa aggravata e "comunque attività illecite necessarie a consentire il conseguimento di profitti ingiusti da parte di Gesenu, di Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) e della Gest nel settore della gestione rifiuti solidi urbani prodotti dai comuni della provincia di Perugia e associati nell'Ati 2". E' solo uno dei passaggi con cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. 

Nella presunta associazione contestata dal pm Valentina Manuali, l'ex vertice della Gesenu Giuseppe Sassaroli in qualità di "promotore e organizzatore", gli altri - Giuliano Cecili, Roberto Damiano, Silvio Marano, Luciano Sisani, Luca Rotondi, Fulvio Baldini, Ferdinando Baldini, Antonio Renato Presilla e Giovanna Pani - in qualità di compartecipi.

Secondo l'inchiesta nata nel 2014 e che nel 2016 deflagrò con l'arresto dell'ex direttore tecnico della Gesenu, Sassaroli, tra le varie contestazioni, sarebbero stati trattati abusivamente ingenti quantità di rifiuti utilizzando l'impianto di Ponte Rio e, in più occasioni - contesta la procura - attribuendo ai rifiuti stessi una falsa codifica per farli rientrare tra le tipologie di quelli autorizzati al trattamento di selezione. 

Intanto sono numerose le costituzioni di parte civile avanzate non solo dai 11 Comuni del Trasimeno (capofila quello di Corciano) e rappresentati dall'avvocato Massimo Degli Esposti, ma anche il Comune di Perugia (avvocato Luca Gentili), Umbertide (Giovanni Zurino), Assisi, Bastia, Lisciano Niccone, Torgiano, Deruta, Fratta Todina, Todi, Valfabbrica.

Oltre ai Comuni, anche l'Osservatorio Borgoglione presieduto da Lucio Pala, che ha spiegato: "Siamo contenti di essere arrivati fin qui. E' stata un'inchiesta che avevamo da tempo caldeggiato ed ora speriamo che la magistratura faccia piena luce". Anche il Comitato Inceneritori Zero, ha chiesto di costituirsi parte civile. Il presidente Marco Montanucci ha sottolineato: "Sia come comitato che come aziende , contiamo 322 persone e circa 7 imprese, chiediamo un risarcimento di 18 milioni di euro. I nostri immobili (siti nella zona dove sorge la discarica di Pietramelina, ndr) ora valgono zero". Con l'avvocato Valentina Alunni, hanno chiesto di costituirsi parte anche i proprietari proquota di un podere confinante con la discarica di Borgogiglione. 

Espressa la volontà di costituirsi parte civile anche Federconsumatori che, in una nota, aveva chiarito: "L'associazione da sempre ha tutelato gli utenti ed è stata attenta alle problematiche relative ai vari tributi locali, tra cui il servizio di nettezza urbana e smaltimento rifiuti. Tale attività si è esplicitata negli anni mediante vari mezzi, tra i quali assemblee, diffide, partecipazione ad Osservatori Tariffe e Tributi locali... In tal modo la Federconsumatori continuerà la sua battaglia a tutela dei cittadini e a garanzia della correttezza nella "erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di qualità e di efficienza", oltre che alla tutela dell'ambiente e della salute umana”.

Si torna in aula il 6 marzo 2019. tra gli avvocati difensori ci sono: Nicola di Mario, Francesco Falcinelli, David Brunelli, Giancarlo Viti, Giuseppe La Spina, Giovanni Spina, Giuseppe Caforio, Alessandro Ciglioni, Michela Paganelli, Franco Libori, Cosimo Gabriele Caforio, Nerio Zuccaccia, Dario Buzzelli, Chiara Peparello, Giovanni Gabriele Corbucci, Michele Bromuri. 

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