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Il grido di Norcia: "Presidente non si dimentichi di noi". Mattarella: "Ricostruiremo tutto ma ci vorrà tempo"

Il presidente della Repubblica è arrivato a Norcia intorno alle 17. Ha parlato con alcuni sfollati rassicurandoli ed è poi entrato nella zona rossa per vedere di persona i danni della scossa record del 30 ottobre

"Presidente non si dimentichi di noi: il terremoto ci ha cambiato la vita in un attimo.. abbiamo perso tutto": con le lacrime agli occhi uno degli sfollati di Norcia grida queste parole al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella arrivato intorno alle 17 dalle Marche.  Altri chiedono un impegno vero per ricostruire subito. Altri ancora aiuti per continuare a stare a Norcia oggi e in futuro.

Il presidente visibilmente turbato per il dolore dei cittadini e per la distruzione della Vetusta Nursia ha più volte salutato e rassicurato la gente che si era radunata all'ingresso del centro storico gravemente ferito dal sisma. Poche parole, come nel suo stile, ma estramente incisive: "Norcia tornerà come prima, ma sarà lunga, ci vorrà tempo" "Prometto impegno e lavoro fino alla fine".

Poi con tanto di caschetto protettivo il Presidente è stato scortato nella zona rossa di Norcia e qui ha incontrato anche i frati benedettini. Strette di mano e poi la promessa: "ricostruiremo la Basilica di San Benedetto come era prima...è per me un dolore particolare il crollo della Basilica". Prima di andarsene ha ricevuto anche una lettera degli imprenditori di Norcia che vogliono contribuire alla ricostruizione della città raccogliendo fondi e mettendo una parte dei loro futuri guadagni nella onlus "I Love Norcia". La visita del Presidente Mattarella è stata accolta dagli applausi, nessuna contestazione o voce fuori dal coro. Tanta speranza dopo giornate di immenso dolore.

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