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Vittima di un matrimonio combinato dalla famiglia: dopo anni di inferno si ribella e chiede risarcimento

La donna si è costituita parte civile attraverso il legale Francesco Gallo. Il marito a processo per maltrattamenti e stalking

Ha indossato il vestito da sposa. Si è diretta all'altare con mille paure, perché l'uomo con la quale si stava impegnando per il resto della sua vita lo conosceva a malapena. Nessuno le ha chiesto se fosse stata concorde con questa scelta o se amasse il suo futuro sposo. Nessuno glie lo ha domandato perché la decisione ormai era stata presa e ribellarsi avrebbe significato subire ulteriori situazioni spiacevoli. 

I due giovani si sposano in Marocco e arrivano ben presto in Italia, dove danno vita al loro nucleo familiare. Ma per lei tutto muta ben presto. Il marito la picchia senza pietà e, come si legge nel capo d'imputazione, le percosse avvengono davanti ai figli. Ogni suo spostamento viene monitorato. Ogni sua azione messa sotto la lente d'ingrandimento. Una situazione impossibile da sopportare. La donna, contro tutto e tutti, decide di mettere fine al matrimonio. Oggi, davanti al giudice Pazzaglia, la donna si è costituita parte civile per mano del suo avvocato Francesco Gallo. Per il marito violento si è infatti aperto un processo per percosse e stalking con l'aggravante di averle commesse di fronte ai figli.

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