Prende a martellate l'anziana madre malata, il figlio arrestato può essere processato

Il perito ha stabilito che era capace di intendere e volere al momento dell'aggressione e che può stare in giudizio

È capace di intendere e volere il 60enne di Tordandrea che ha colpito l’anziana madre con un martello mentre dormiva. È quanto ha stabilito il perito al termine della valutazione che era stata richiesta dal difensore dell’uomo, l’avvocato Daniele Federici, come condizione per il giudizio abbreviato nel processo per tentato omicidio.

L’uomo, secondo la ricostruzione accusatoria, aveva rapporti tesi con l'anziana madre, fatta di litigi e di difficoltà familiari. Una situazione che era degenerata il 26 marzo del 2019 con l’aggressione della donna mentre era a letto. Intorno alle 8 di mattina l’imputato aveva preso un martello, era entrato nella stanza della donna e l’aveva colpita quattro volte alla testa e ad un braccio che la donna aveva alzato per proteggersi. L’anziana è riuscita a chiamare il nipote al telefono e a farsi soccorrere. In ospedale era giunta in codice rosso e sottoposta ad un intervento chirurgico durato due ore e mezzo.

Il figlio aveva subito confessato ai carabinieri, riconducendo l’aggressione al rapporto burrascoso con la madre. Legame che era andato peggiorando all’insorgere della malattia della donna, aggravando la situazione in casa: "Non ce la facevo più. Mia madre stava sempre peggio e io dovevo accudirla. Poi ho pensato anche a lei che avrebbe dovuto trascorrere una vita in quelle condizioni. Allora sono andato in garage, ho preso un martello e l’ho colpita con tre-quattro colpi. Lei gridava aiuto".

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Dopo aver ascoltato la relazione del perito il giudice per l’udienza preliminare ha rinviato per la discussione al 20 marzo prossimo. La donna è rappresentata in giudizio dall’avvocato Delfo Berretti.

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