Cronaca

Prende a martellate il vicino di casa, il giudice dispone una perizia

Trattamento sanitario obbligatorio per l'aggressore. Il perito deve stabilire se è capace di intendere e volere

Aggredisce il vicino di casa con un martello, fermato dai carabinieri e portato via per un trattamento sanitario obbligatorio. Adesso in tribunale si discute della capacità di intendere e volere dell’indagato e se può essere tratto a giudizio.

Il giovane, difeso dall’avvocato Roberto Quirini, è stato sottoposto ad una perizia psichiatrica e oggi, con la formula dell’incidente probatorio, se ne dovevano discutere gli esiti, ma l’udienza è stata aggiornata al 25 febbraio.

Secondo il verbale di fermo dei carabinieri intervenuti alla periferia di Perugia, il giovane avrebbe aggredito, per motivi da chiarire, un uomo di 75 anni, vicino di casa, colpendolo al volto e sul corpo e mandandolo in ospedale con lesioni gravi. Oltre all’intervento dei carabinieri anche quello del personale medico-sanitario per il trattamento sanitario obbligatorio.

Dalla cartella clinica dell’aggressore era emerso che aveva già subito altri Tso ed era destinatario di una diagnosi di sindrome delirante. Prima di celebrare il processo è stata stabilita una perizia psichiatrica che, a grandi linee, dovrebbe confermare i disturbi.

Il 25 febbraio il giudice per le indagini preliminari deciderà sulla posizione del giovane.

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