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Il Senato premia scuola di Marsciano per un originale disegno di legge su tempo libero e creatività

La scuola IV Novembre di Marsciano vince il premio nazionale "Vorrei una legge che..."

Arriva dall'Umbria un nuovo disegno di legge che rivendica il diritto degli studenti al tempo libero, alla noia e all'ozio. Quello creativo, l'otium dei latini. Il "ddl", ideato e scritto dagli alunni delle quinte elementari della scuola primaria IV Novembre di Marsciano, non è nato per essere votato in Parlamento, almeno per ora, ma ha ricevuto il primo premio dalla Camera alta, il Senato, in un concorso nazionale promosso da Palazzo Madama. Con questo elaborato una scuola del cuore verde torna a vincere, dopo anni, il concorso nazionale dal titolo "Vorrei una legge che..." rivolto alle quinte delle scuole primarie di tutta Italia.

Il progetto è stato realizzato dagli alunni delle classi 5A e 5B del plesso IV Novembre, Direzione Didattica 1°Circolo di Marsciano, guidati dalle insegnanti Isa Settembrini, Grazia Righi, Orietta Vinti, Raffaella Ciavola, Elena Oliva, Maria Trimboli, Rossella Ferrante e Alessia Vescarelli. Il primo premio è stato ottenuto ex aequo con altri otto istituti di diverse regioni d’Italia, dopo il giudizio reso dalla Commissione valutazione Senato-Ministero dell’Istruzione, sulla base di criteri che hanno premiato la semplicità e la coerenza del disegno di legge, l’efficacia espressiva dell’elaborato, la qualità del confronto svolto in classe per la realizzazione del progetto descritto nel diario dei lavori, la rilevanza del tema prescelto e infine l’originalità dell'idea. 

Nell'epoca in cui il tempo libero viene (erroneamente) equiparato al tempo perso, i ragazzi hanno riscoperto il valore del non far niente: inteso come assenza delle fatiche quotidiane per potersi dedicare alle proprie passioni. Anche annoiandosi, perché dalla noia nasce l'azione creatrice. Il concorso, promosso annualmente dal Senato della Repubblica e giunto alla dodicesima edizione, si propone di far riflettere gli studenti più giovani su temi di loro interesse e di far cogliere loro l’importanza delle leggi e del confronto democratico, avvicinando anche i più piccoli alle Istituzioni e promuovendone il senso civico. Gli studenti partecipanti devono, attraverso la discussione e il lavoro in classe, individuare un argomento su cui proporre un disegno di legge, approfondirne il contenuto, elaborarne il titolo e gli articoli e illustrarlo facendo ricorso a una modalità espressiva a scelta. 

La scelta della tematica - fanno sapere le insegnanti nella relazione di sintesi del progetto - è nata "da un’esigenza manifestata dai bambini in maniera piuttosto marcata e ricorrente: la gestione autonoma del proprio tempo libero. È proprio dalle loro riflessioni sul 'diritto di annoiarsi' che ha avuto inizio l’attività nelle classi, la quale ha visto i bambini protagonisti, capaci di dibattere, di esprimere desideri, di esternare la loro natura, arrivando all’elaborazione di un vero e proprio disegno di legge che vuole indurre gli adulti ad entrare in punta di piedi nel mondo dell’Infanzia, ad averne cura, a difenderlo da ogni sopruso. L’argomento trattato ha anche portato gli alunni ad approfondire il significato dei termini 'noia' ed 'ozio' , il quale ha subito nel tempo una significativa evoluzione".

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