Marsciano, incinta all'ottavo mese continuava a rubare nelle case degli altri

Due donne di origine rom arrestate dai carabinieri di Marsciano: erano già conosciute dalle forze dell'ordine sempre per furto. Si aggiravano per la città con arnesi da scasso nascosti dentro una borsa.

Incinta di otto mesi e con “kit dello scasso” in borsa si aggirava per le vie di Marsciano con fare sospetto. A fermare la donna di origine rom i carabinieri della stazione locale. La ventiduenne  camminava tranquillamente, senza far trasparire le sue vere intenzioni, per le vie del paese in compagnia di una complice di 18 anni.

Dagli accertamenti è risultato che le due erano, ormai da tempo, noti topi d’appartamento. La donna incinta, in particolare, era stata condannata ben due volte sempre per furto: la prima volta ad un anno e nove mesi e la seconda ad un anno e un mese, peraltro mai scontate. La sua complice invece era già stata messa dietro le sbarre in Campania e nel Lazio per gli stessi identici motivi. La ventiduenne incinta si trova adesso a Capanne.

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