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Beve, gioca tutto alle slot, stupra e pesta a sangue la moglie: allontanato da casa

Si gioca tutto alle slot e quando è il momento di pagare le bollette pesta a sangue la moglie, costringendola a una corsa in ospedale. Poi le violenze di fronte ai figli, lo stupro e l'alcol a fiumi. L'uomo, un quarantottenne, è stato allontanato da casa

Si gioca tutto alle slot e quando è il momento di pagare le bollette pesta a sangue la moglie, costringendola a una corsa in ospedale. Poi le violenze di fronte ai figli, lo stupro e l'alcol a fiumi. L'uomo, un quarantottenne maghrebino, è stato allontanato da casa su disposizione del Gip di Perugia per i reati di “maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori e violenza sessuale aggravata nei confronti della moglie”. A notificargli il provvedimento la Squadra Mobile di Perugia.

Tutto è cominciato “poco più di un mese fa”, spiega la Mobile di Perugia, quando la donna ha trovato il coraggio di denunciare tutto alla polizia. La vita in casa era diventata un film dell'orrore. Due mesi fa la donna aveva denunciato “comportamenti aggressivi da parte del coniuge il quale l’aveva aggredita costringendola a recarsi al Pronto Soccorso”. L'aggressione è avvenuta al culmine di una violenta lite con il marito per ragioni di carattere economico: “alla richiesta della moglie di aver bisogno del denaro necessario a pagare la bolletta del gas – scrive la Mobile - , ed alla risposta di non averli, la moglie gli faceva notare che due giorni prima aveva giocato alle slot machine. L’uomo iniziava a minacciare la moglie dicendole “ti ammazzo”, sbattendola a terra e colpendola ripetutamente sulla testa con i piedi”.

Una furia. E secondo quanto denunciato dalla donna non era la prima volta che il marito la picchiava. Violenze a cui assistevano anche i cinque figli minorenni, “che intervenivano per difendere la madre da quell'uomo dedito al gioco e all'alcol”. In un'altra occasione “di abuso di alcool – proseguono i poliziotti – la donna era stata costretta ad un rapporto sessuale violento, che le aveva provocato una grave emorragia. I fatti venivano confermati da referti medici e dalle testimonianze di persone, vicine alla vittima, informate sui fatti”. L'uomo, una volta confermate le dichiarazioni della donna, è stato allontanato da casa.

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