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Cronaca

"Maria morta per una polmonite e un'infezione": dagli esami istologici le prime conferme

Gli accertamenti confermerebbero la sovrapposizione di virus e batteri. Le verifiche vanno avanti

Maria Elia sarebbe morta per una coinfezione, ovvero per la sovrapposizione di una pomonite intersiziale e un'infezione da staffilococco. E' quanto sembra emergere dopo gli accertamenti istologici disposti dalla Procura della Repubblica sulla morte della studentessa 17enne, morta dopo 36 ore di ricovero al Santa Maria della Misericordia. Ospedale dove era arrivata il 25 marzo, un venerdì, quando, dopo alcuni giorni di sintomi influenzali, aveva iniziato ad avere problemi respiratori. 

In poche ore, la sua situazione era precipitata, tanto da rendere necessario il ricovero in terapia intensiva, dove però era morta domenica. Negativa al tampone anticovid, aveva evidenziato positività all'influenza di tipo A. Ma, come detto, all'influenza virale si sarebbe aggiunta un'infezione provocata da uno staffilococco aureo che ha resistito alle terapie somministrate alla giovane. 

Dopo i primi risultati di laboratorio, che confermerebbero quanto già ipotizzato subito dopo la morte, nei prossimi giorni sarà il virologo nominato dalla Procura ad analizzare i campioni per individuare che tipo di batterio possa aver concorso a una morte così rapida. Obiettivo dei familiari, assistiti dagli avvocati Antonio Cozza e Nicodemo Gentile, è capire con certezza cosa sia successo e dove. C'è ancora da attendere.

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