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"Non era la mano ma la fondina della pistola", Maresciallo condannato per molestie

E' stato condannato un maresciallo dei Crabinieri, dopo essere stato denunciato da una giovane, la quale ha raccontato di essere stata palpeggiata dall'uomo

Lei è convinta, quello sfioramento sul posteriore c’è stato. Lui nega tutto, era solo la fondina della pistola. La parola di lei contro quella di lui. Parola, quella della ragazza, che peraltro è stata presa per vera, costando a un maresciallo dei Carabinieri di una stazione umbra, ben 10 mesi di condanna.

L’uomo difeso dall’avvocato Luca Mauri è diventato così il protagonista di un procedimento giudiziario che lo vede ormai condannato, se pur a suo dire, “il famoso gesto non c’è mai stato”. Ma non importa perché la Corte d’appello, senza se e senza ma, ha creduto alla giovane che immediatamente dopo essere stata molestata ha sporto denuncia, mettendo con le spalle al muro il carabiniere.

In base alla testimonianza resa dalla giovane, l’uomo le avrebbe educatamente aperto la porta. Meno educato, invece, il gesto che ne è conseguito con quella, detto volgarmente, “pacca sulle natiche” che è costata cara al maresciallo in questione che, è stato, appunto, condannato oggi, 23 maggio, a dieci mesi.

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