Marcia della Pace, Comuni e Regioni saranno presenti per dire no alla guerra

A sottoscrivere il documento la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il presidente dell’ANCI Umbria, Francesco De Rebotti

Siglato il documento congiunto di Regione e Comuni umbri oggi, 19 settembre. In questo modo si va a confermare l’adesione alla Marcia della pace Perugia-Assisi del prossimo 19 ottobre. L’atto è stato sottoscritto dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dal presidente dell’ANCI Umbria, Francesco De Rebotti.  

Ecco il documento integrale: ““La guerra è tornata prepotentemente all’ordine del giorno nello scenario mondiale. Come  istituzioni e cittadini indissolubilmente legati ai valori della pace sentiamo l’esigenza di richiamare alla consapevolezza e alla mobilitazione la società italiana ed europea. Assistiamo attoniti e inquieti – prosegue il documento - alle tragedie che in rapida successione si sono sviluppate in questi mesi. Come i conflitti esplosi in Ucraina, in un territorio direttamente europeo, a Gaza e in Israele, dove armi e sangue sono tornati a soffocare ogni spinta diplomatica e di dialogo per la pace, ai confini tra Iraq e Siria, a causa delle gesta di inaudita violenza compiute dall’ISIS, l’esercito del cosiddetto Stato Islamico, in Libia a causa del disfacimento di ogni autorità e all’affermarsi di una sanguinosa guerra civile. Sono conflitti che ormai accerchiano l’Europa e la coinvolgono direttamente da Est e dal mare a nord e a sud, ma anche portando il terrore nella vita civile, come è ogni giorno nel canale di Sicilia con la tragedia dei fuggiaschi e dei migranti, come è ai confini della Russia, come è stato con gli atti di terrore a Londra e a Bruxelles o come si rileva dalla scoperta che tanti europei sono nelle fila del criminale esercito dello Stato Islamico. Bisogna reagire, superare la debolezza di un Europa attanagliata dalla sua crisi politica, economica e sociale. “A ciascuno di fare qualcosa” contro la guerra e la violenza : ai cittadini di mobilitarsi, agli stati di agire per la pace. Le parole e la testimonianza di Aldo Capitini sono sempre state un punto di identità e di civiltà dell’Umbria unite alla profezia di Francesco d’Assisi. Oggi queste parole debbono tornare a parlare alla coscienza dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Il nuovo ordine mondiale non c’è ancora e in questa situazione conflitti non sopiti e nuove contraddizioni e tensioni possono alimentare gravissimi sconvolgimenti o situazioni di non ritorno. Bisogna ridare priorità all’azione per la pace, contro la violenza e il terrorismo, a difesa dei diritti umani e per lo sviluppo e il diritto di tutti i popoli”.

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