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Lago Trasimeno abbandonato a se stesso: "Addio alla manutenzione di sponde, rotte e pontili"

A darne notizia sono gli addetti al Servizio di Navigazione del Lago Trasimeno che si sono detti molto preoccupati per le ultime decisioni prese da Provincia e Regione

Nuovi tagli in arrivo. Questa volta a risentirne è il lago Trasimeno, dopo la decisione di diminuire sostanzialmente le risorse destinate alla manutenzione delle rotte, delle sponde e dei pontili del lago. La scelta, del tutto inaspettata, come è stato reso noto a seguito di un'assemblea dei lavoratori di Umbria Mobilità Esercizio, avrà come conseguenza quella di spostare parte del personale addetto alla manutenzione per utilizzarlo in altre attività.

Ma non è solo questo a preoccupare gli addetti al Servizio di Navigazione del Lago Trasimeno. La frustrazione e il malcontento sta crescendo sempre più anche per la situazione di graduale abbandono che si sta verificando al lago. “Situazione – come tengono a specificare i  sindacati -, che oltre a penalizzare i lavoratori addetti, determina, in primo luogo, un grave danno all’immagine dell’Umbria, venendo così a meno la vocazione turistica del lago e la necessità, manifestata anche dai Comuni della zona, di rilanciarlo quale possibile volano di sviluppo economico per il territorio. In secondo luogo determina un pesante abbattimento dei livelli di sicurezza sia rispetto alle rotte della navigazione, sia rispetto ai pontili e agli attracchi dei battelli”.

Ma chi ha delle responsabilità forti su quanto sta accadendo? Gli addetti ai lavori puntano il dito contro la Provincia di Perugia che ha ancora la delega per la gestione del Lago Trasimeno, e la Regione, visti anche gli impegni assunti in passato. Le organizzazioni sindacali ritengono, inoltre, che il continuo taglio delle risorse destinate ai servizi di trasporto non può che portare ad un’ulteriore penalizzazione degli stessi “tant’è che, in netta controtendenza con l’aumentata richiesta di trasporto turistico, si è andati nella direzione opposta, 'accorciando' la durata della stagione estiva e tagliando alcuni servizi, come l’eliminazione del servizio notturno”.

Adesso non resta che tentare l'ultima strada possibile: l'apertura di un confronto tra le organizzazioni sindacali, l’Azienda, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia e i Comuni del comprensorio, al fine di individuare le opportune soluzioni finalizzate ad un rilancio dell’attività del Lago Trasimeno. A tale proposito, le Organizzazioni Sindacali, contestualmente alla redazione del presente comunicato, hanno provveduto ad effettuare una richiesta alle parti in tal senso.

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