Maltrattamenti, minacce e lesioni alla compagna trans per farsi dare i soldi, nei guai pregiudicato

Lo straniero si faceva mantenere in tutto e avrebbe tentato di tagliare la gola alla convivente e l'ha ustionata con l'acqua calda

Botte, minacce, ferite da taglio e ustioni alla compagna trans, sono le accuse che hanno portato in tribunale un magrebino, conosciuto dalle forze dell’ordine e dalla giustizia per precedenti legati allo spaccio. L’uomo è difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, la trans è assistita dall’avvocato Gianni Dionigi.

La trans era oggi in aula per raccontare maltrattamenti ai quali è stata sottoposta negli anni passati da un convivente violento che pretendeva rapporti sessuali e denaro, oltre ad essere mantenuto, vivendo a casa della trans.

Tra gli episodi raccontati anche l’aggressione con i cocci di un piatto rotto, con l’uomo che mirava alla gola della compagna, ma incideva la carne della mano che questa aveva portato al volto per difendersi dal colpo. Oppure quella volta che le aveva gettato addosso dell’acqua bollente e, nell’imbarazzo dell’aula di tribunale, ha mostrato, sollevandosi la gonna, il segno dell’ustione che dal ginocchio saliva fino al gluteo. Anche in altre parti del corpo portava i segni di tagli e ferite.

Il processo è stato rinviato per sentire altri testimoni.

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