Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

L'orrore in casa, pesta la moglie per 50 anni: "Tu sei femmina e non conti niente"

Il tribunale della Libertà ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa. Il 70enne resta ai domiciliari, ecco tutta la vicenda

Una vita di botte, insulti e minacce: 47 anni per la precisione, vissute e consumate all'interno delle mura domestiche e che hanno portato all'arresto di un 75enne residente a Foligno accusato di maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti della moglie. Il tribunale della Libertà ha rigettato la richiesta di riesame avanzata dalla difesa (avvocato Gianni Dionigi) e l'indagato resta ai domiciliari. 

Offese quotidiane, minacce, violenze anche davanti ai loro due figli, che sarebbero dovuti intervenire in più occasioni davanti ai comportamenti violenti dell'uomo nei confronti della propria moglie. "Che ti prenda un colpo, tu sei femmina e non conti niente" e ancora "Ti ammazzo, ti scoccio tutta" "Brutta, rachitica, gobba", sono queste le parole a cui l'uomo avrebbe dato seguito anche con i fatti.

In quasi cinquant'anni di vita insieme, non sarebbero mancate violenze fisiche da cui sarebbero scaturite gravi lesioni come la frattura del setto nasale a seguito di un pugno, la ferita alla testa procurata con un colpo sul cruscotto dell'auto, lesione del labbro e del timpano per gli schiaffi e la rottura del polso dopo un calcio. Fino all'ultimo, brutale episodio di gennaio di quest'anno: dopo un banale litigio, l'avrebbe spintonata in terra e provocato alla moglie la rottura del femore con una prognosi di due mesi. Il marito non le avrebbe mai permesso di lavorare e di poter raggiungere una propria indipendenza economica, isolandola dalle amicizie e costringendola ad un ruolo di sudditanza completa nei suoi confronti.

Ma quelle violenze subite, non sarebbero sfuggite ai parenti della donna; in più di un'occasione i figli della coppia sarebbero intervenuti in aiuto della madre per palcare la furia cieca dell'uomo, che avrebbe continuato a minacciare anche i familiari qualora non fosse stata ritirata la querela. Ora la donna è al sicuro, lontano da quel marito violento che per quasi mezzo secolo di vita, non avrebbe fatto altro che umiliarla e picchiarla, negandole la libertà in tutto, persino di scegliere un programma da guardare in televisione. 

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