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Maltratta la moglie: allontanato da casa finisce a vivere in auto

L'imputato, un libero professionista 70enne, avrebbe dichiarato di essere finito a vivere in auto dopo essere stato allontanato da casa. Tutta la vicenda

E' finito a processo con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, un 74enne  libero professionista della provincia di Perugia; ma i risvolvi di questi vicenda sarebbero tutt'altro che scontati. Dopo il matrimonio, la nascita di tre figli e una carriera da professionista che lo porta ad avere notorietà nel suo ambito lavorativo, qualcosa nella coppia si incrina e per entrambi la vicenda culmina con denunce ed esposti. Secondo quanto riferito dalla moglie in denuncia, l'uomo avrebbe reso la vita impossibile a lei e ai loro figli per 10, lunghi anni; una situazione degenerata nel tempo con ingiurie e minacce, tanto da arrivare a dirle che l'avrebbe buttata fuori casa. 

Secondo l'accusa l'imputato avrebbe tenuto comportamenti gravemente lesivi, maltrattando la coniuge con minacce, ingiurie e atti vessatori. "Atti di quotidiana aggressione verbale a motivo di rivendicazioni economiche" impendedole di utilizzare in casa i beni di uso quotidiano come l'aspirapolvere, le chiavi dello stabile o il telecomando del televisore. "Buona a nulla, sporco verme, non capisci niente, tanto con me non puoi vincere perchè prima o poi uscirai da questa casa". Con questo tenore avrebbe più volte offeso nel ruolo di donna e madre, offendendola e umiliandola.

Eppure anche il marito sarebbe stato vittima dei maltrattamenti subiti dalla sua stessa famiglia, sporgendo anche lui denuncia e affermando di essere stato costretto a vivere in auto per difficoltà economiche, anche se gravato da problemi cardiaci. A seguito di un divieto di avvicinamento alla moglie emessa dal giudice, l 'uomo fu costretto a lasciare la casa.  Una sorta di "Guerra dei Roses" ancora tristemente attuale, e che vede per protagonisti una donna vittima di maltrattamenti - come da lei stessa denunciati - e un uomo che avrebbe dichiarato di essere costretto a vivere in auto dopo aver intestato i suoi beni ai figli. Una vicenda giudiziaria ancora tutta da chiarire e che entrerà nel vivo il prossimo 11 giugno. L'imputato è difeso dagli avvocati Libori e Taddei. 

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