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"Ruba" la pensione ai genitori e li costringe a chiedere l'elemosina: 50enne alla sbarra

Richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Michele Adragna nei confronti di un 50enne accusato di maltrattamenti in famiglia

Maltrattamenti in famiglia nei confronti dei genitori anziani. E' questa l'accusa mossa dalla procura di Perugia a un umbro di 54 anni, già raggiunto da una misura cautelare (divieto di avvicinamento) e dalla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Michele Adragna. Secondo l'accusa l'imputato avrebbe privato i suoi genitori della disponibilità delle somme di denaro a loro accreditati a titolo di pensione, arrivando a costringerli a chiedere l'elemosina per strada. Il tutto - scrive il pm -"mediante continue minacce atte ad ottenerne l'asservimento al suo volere".

Avrebbe - è ancora l'accusa - costretto i suoi genitori anche a chiedere somme di denaro a conoscenti e amici per ripagare i suoi debiti, imponendo così ai genitori un regime di vita "vessatorio, moritificante e insostenibile". Sulla richiesta di rinvio a giudizio che ha portato l'imputato dinanzi al giudice Carla Giangamboni  (udienza subito rinviata al 9 febbraio), c'è anche una minaccia che il 50enne avrebbe mosso contro l'amministratrice di sostegno dei suoi genitori. Intanto si torna in aula il mese prossimo per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm; i genitori sono rappresentati dall'avvocato di parte civile Simone Nicotra, mentre l'imputato è difeso d'ufficio dall'avvocato Alessia Modesti.

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