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La madre denuncia due volte il figlio per maltrattamenti e il giudice lo assolve

Soldi negati, sbalzi di umore, crisi depressive e sfuriate. La mamma denuncia il figlio per maltrattamenti, il giudice lo assolve "per non aver commesso il fatto"

La vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto un uomo denunciato da sua madre per presunti maltrattamenti subiti, oggi giunge alla parola fine.  Secondo l’accusa, la donna avrebbe ricevuto vessazioni, botte, ingiurie dal suo stesso figlio, ma questa mattina, dal giudice Noviello, è arrivata la sentenza: "Assolto per non aver commesso il fatto", il Pm invece aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione per l'uomo imputato di maltrattamenti in famiglia.  

"Singoli episodi di rabbia, e non un clima di terrore consumato all'interno della casa familiare-spiega il legale Matteo Quagliarini del Foro di Perugia: gli episodi denunciati dalla madre, erano dei deterrenti per invitare il figlio a calmarsi, piuttosto che reali situazioni di pericolo per la sua incolumità". Secondo l'accusa l'uomo avrebbe maltrattato la madre, offendendo l’onore e il decoro della stessa, minacciandola, colpendola con pugni e calci, distruggendo gli arredi di casa e buttando dalla finestra pentole e bicchieri, in particolare quando lei stessa gli negava somme di denaro”.

Sotto lo stesso tetto, senza più un padre e un marito, il rapporto nel tempo inizia a diventare difficile tra madre e figlio: la perdita del lavoro, la sola pensione della donna che deve provvedere alle spese di casa e al giovane, e quella crisi depressiva che lo avrebbe portato a “frequenti sbalzi di umore”, complicano il quadro familiare. E’ la stessa donna, nel 2001, a sporgere denuncia contro suo figlio: complice il tarlo della depressione, i suoi comportamenti si sarebbero inaspriti. “Sono stata vittime di ingiurie, percosse e minacce. Ha rotto i mobili di casa, lanciato dalla finestra piatti, bicchieri e pentole, fino al giorno del suo compleanno. Dopo avergli chiesto cosa volesse da mangiare e insistendo per avere una sua risposta, in preda alle sue crisi ha cambiato umore e ha iniziato a colpirmi violentemente con calci”- si legge nella denuncia. 

Ancora, nel 2007, la madre si presenta in questura anche questa volta per sporgere denuncia: davanti a quel rifiuto sulle sue insistenti richieste di denaro, sarebbe andato su tutte le furie gettando dal sesto piano della loro abitazione la padella con cui stava preparando il pranzo. "Litigi e non violenze familiari", tanto da concludere la vicenda con una assoluzione. 

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