Cronaca

Picchia la moglie che prova a farlo smettere di bere, drogarsi e giocare tutto alle slot: processato

L'uomo è accusato di maltrattamenti e violenze psicologiche, anche davanti alla figlia minore

Botte e violenze psicologiche per piegare la moglie ai suoi desideri. Maltrattamenti avvenuti anche davanti alla figlia minorenne. È questa l’accusa mossa dalla Procura di Perugia a un artigiano di 51 anni residente in Alto Tevere.

L’uomo, difeso dall’avvocato Eugenio Zaganelli avrebbe maltrattato la moglie e non avrebbe provveduto al mantenimento della famiglia. Secondo la denuncia della donna, arrivata solo dopo anni di “violenze fisiche e psicologiche” che l’avevano costretta a vivere una condizione intollerabile e pericolosa, sarebbe iniziata con l’abuso di droga e di alcol da parte dell’uomo.

Ogni sera, rientrando a casa, l’imputato avrebbe denigrato e poi aggredito la consorte, prendendo a calci e pugni porte e suppellettili.

Una vita d’inferno alla quale la donna aveva provato a sottrarsi ingerendo una dose massiccia di farmaci e venendo salvata dall’intervento del 118 e poi dal personale del Pronto soccorso.

Per quanto riguarda il mancato mantenimento della famiglia, l’uomo avrebbe dilapidato ogni suo avere, oltre che nella droga, anche nel gioco d’azzardo e nelle slot machine.

Ogni volta che la donna aveva tentato di convincere l'uomo a smettere con alcol, droga e gioco, sarebbe stata aggredita, secondo la denuncia. Per questi comportamenti l’uomo è finito sotto processo.

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