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Cronaca

"Torno a vivere da mamma, almeno posso pretendere i soldi per la droga": figlio condannato per maltrattamenti

L'uomo aveva scelto l'abitazione della madre per scontare la misura altrenativa alla dtenzione, lasciando la convivente

Condannato a tre anni per i maltrattamenti all’anziana madre per avere i soldi per acquistare la droga. Soldi che solo la donna gli poteva dare, tanto da spingerlo a lasciare la convivente e tornare a vivere dalla madre.

La Corte d’appello di Perugia ha confermato la condanna a carico di un uomo con gravi problemi di tossicodipendenza, accusato di aver sottoposto “la madre a ripetute aggressioni verbali e la minacciava di aggressioni fisiche se questa non avesse acconsentito alle sue richieste di denaro”.

Secondo i giudici di appello la responsabilità dell’imputato risulta ampiamente provata “sulla base del racconto della vittima, la quale si era più volte rivolta ai carabinieri dichiarando che il figlio la sottoponeva a pressioni psicologiche e a ripetute richieste di denaro e che questa non aveva voluto sporgere querela temendo per la propria incolumità”.

L’imputato, al quale era stata concessa la misura alternativa alla detenzione, aveva anche interrotto la convivenza con la propria compagna “allo scopo di continuare a chiedere denaro alla madre”.

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