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Cane denutrito, sporco e sempre legato alla catena: proprietario condannato ad 1 anno di reclusione

L'animale è stato soccorso dalla Polizia municipale e da un veterinario Asl. Il giudice ha confiscato e dato in affido il cane

Tiene legato il cane ad una catena lunga appena un metro e con il collare tanto stretto da segnare il manto dell’animale. In tribunale con l’accusa di maltrattamenti l’uomo, difeso dall’avvocato Claudia Dominici, è stato condannato ad un anno di reclusione. Il cane è stato confiscato.

Il cane maltrattato era stato scoperto da una pattuglia della Polizia municipale di passaggio nella campagna alla periferia di Perugia. Gli agenti avevano notato questo cane legato ad una catena così corta che quasi non poteva uscire dalla cuccia. L’animale era inoltre sporco e denutrito. Nei pressi del cortile c’erano altre case e gli agenti avevano chiesto informazioni sul cane e se fosse così pericoloso (a giudicare dall’espressione dell’animale no) da dover stare legato in quel modo. I vicini dichiaravano che il cane era affettuoso e mansueto.

A quel punto gli agenti rintracciavano il proprietario del cane e chiamavano il servizio veterinario dell’Asl. L’animale risultava denutrito, tenuto in condizioni igieniche non consone e con segni di maltrattamenti. Il collare aveva bruciato pelo e pelle con l’abrasione continua e la mancanza di pulizia. Il veterinario prendeva l’animale e lo portava al canile comunale.

In tribunale il giudice ha condannato l’uomo ad un anno di reclusione e ha disposto la confisca dell’animale, che nel frattempo è stato dato in affido ad un’altra persona, in modo che non possa più tornare di proprietà dell’uomo.

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