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Allerta meteo, l'Umbria si prepara ad altre 24 ore di maltempo: intanto scoppia la polemica

A diramare il nuovo bollettino meteo il Dipartimento della Protezione Civile che parla di nuove condizioni metereoligiche avverse. Ecco le previsioni nel dettaglio. Nel frattempo il deputato del M5S lancia la "bomba" punta il dito contro le Amministrazioni: "Basta violentare il territorio"

Sono ore terribili per l’Umbria, costretta a fari i conti con il forte vento che sembra non volersi placare. Sono tanti i disagi che sono stati registrati nella giornata di ieri, 5 marzo. Ma la conta dei danni sembra essere destinata a proseguire anche nella giornata di oggi.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse, con il quale informa che per le successive 24/36 ore saranno ancora previsti “venti forti dai quadranti settentrionali e precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità con frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Nevicate a quote superiori ai 400/500 metri con accumuli al suolo moderati o localmente abbondanti”.

La situazione viaria in netto miglioramento. Riaperto al traffico il valico di Colfiorito sulla 77 Val di Chienti che era stato chiuso a causa dell'intensa nevicata delle ultime ore. Lo si è appreso dalla polizia stradale. La circolazione su tutte le strade umbre è quindi tornata alla normalità. Sulla regione è tornato oggi il sole anche se continua a spirare un forte vento. Numerosi gli interventi nei quali sono impegnati i vigili del fuoco in tutta l'Umbria. La strada statale 77 “della Val di Chienti” è riaperta al transito in corrispondenza del valico di Colfiorito (confine regionale umbro marchigiano), ad esclusione dei mezzi pesanti. Possibili rallentamenti per turbina sgombraneve in azione. Tutti i veicoli, compresi i mezzi pesanti, possono comunque transitare regolarmente lungo la direttrice, utilizzando il tratto in variante a quattro corsie recentemente aperto al traffico tra Colfiorito e Serravalle.

Dal bollettino meteo alla critica il passo sembra essere breve. Questa volta ad alzare la voce è il  deputato 5 stelle Filippo Gallinella che, dopo aver ringraziato le forze dell’ordine per l’eccellente lavoro svolto, ha puntato il dito contro chi gestisce il territorio, dichiarando: “La nuova emergenza maltempo riaccende però i riflettori sulla gestione dell’Umbria. Riflessione a cui la classe politica non può più sottrarsi. Se siamo bravissimi nei primi soccorsi, grazie all’impegno di protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine, manca una seria strategia della prevenzione. Mettere in sicurezza preventiva il territorio – sottolinea il deputato umbro 5stelle - significa risparmiare dalle 5 alle 7 volte il denaro pubblico speso per l’intervento a emergenza avvenuta”.

Ma non si ferma qui il deputato pentastellato che afferma ancora: “Quanto accaduto in Umbria e nelle altre regioni, in particolare in Abruzzo con addirittura l’esplosione del metanodotto, è l’ennesimo monito lanciato ai nostri amministratori. Basta con la politica delle emergenze. Basta con opere devastanti per il territorio. Fermiamo subito progetti infrastrutturali impattanti e pericolosi a livello ambientale, come E45 in autostrada e gasdotto Sulmona-Foligno. L’ambiente non può più essere violentato”

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