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Nel Mali e Burkina alla fame per via della pandemia: la perugina Tamat in prima linea per gli aiuti alimentati e futuro

La ong perugina Tamat Ngo è in prima linea anche nella lotta al covid in quei paesi dell'Africa dove da anni sta costruendo opportunità  di lavoro, impartendo lezioni di formazione professionale e dando informazioni corrette sui rischi che si corrono nell'andare allo sbaraglio in altri Paesi, tra cui l'Italia. La rete di rapporti con le istituzioni locali sta permettendo di aiutare le popolazioni del Sahel, Burkina Faso e Mali. La situazione dell’area, già messa duramente a prova da terrorismo e instabilità politica, è oggi ancora più difficile a causa dello scoppio della pandemia.

"Per questo, anche grazie al progetto “RASAD” (Reti d’acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora Burkinabé d’Italia - AID 10912) - hanno spiegato da Tamat - progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e dall’8x1000 della Chiesa Valdese Evangelica Italiana, ci stiamo mettendo a disposizione delle comunità locali per intervenire su emergenza Covid19 ed aiuti alimentari. Attualmente lo stiamo facendo in Burkina Faso, precisamente a Ouagadougou, a partire dal quartiere di Besseghin.

"Ci stiamo insomma mobilitando - ha concluso l'Ong - con le nostre risorse e le nostre competenze per contrastare la diffusione del Covid19 e le sue ricadute sociali, portando ed offrendo il nostro contributo alle comunità più colpite. Dopo anni di lavoro per contrastare l’insicurezza alimentare e costruire occasioni di lavoro, siamo convinti che per non fermare le nostre attività di progetto in Sahel a supporto delle istituzioni nazionali e decentrate, oggi più come mai sia decisivo lavorare ed impegnarsi in azioni di solidarietà concreta per le popolazioni del Sahel. Noi ci siamo".

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