Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Bimba morta di malaria, parla l'esperta dell'Unipg: "Ecco cosa le famiglie devono sapere su questa malattia"

La professoressa Susanna Esposito, ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici

L'ultimo caso di malaria in Italia direttamente contratto nel Paese risale a quasi 30 anni fa. Da ieri la paura per un contagio diretto in una delle nostre regioni è tornata dal passato e in maniera molto forte dopo la morte di una bambina di 4 anni che ha contratto la malattia senza essere andata in Paesi tropicali. Un caso molto controverso che rischia di provocare in maniera ingiustificata un panico virale. Per questo motivo la professoressa Susanna Esposito, ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici ha voluto fare chiarezza senza entrare nello specifico del caso di Trento.

"Se pur non conosco personalmente i dettagli del caso – ha spiegato l'esperta Susanna Esposito - vorrei rassicurare le famiglie sottolineando che la malaria non si trasmette da persona a persona se non attraverso sangue infetto. Nel nostro Paese, però, esistono – se pur rare- specie di zanzare Anopheles (in particolare, Anopheles labranchiae), che sono possibili vettori di questa malattia. Quando ci sono soggetti infetti, il contagio, se pur eccezionale, è un rischio possibile. E’ fondamentale che i pazienti con malaria accertata stiano in una stanza con zanzariere alle finestre e porte chiuse per evitare il diffondersi della malattia che in teoria può verificarsi”.


 

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