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Mago delle truffe a processo, agiva in tutta Italia: ecco come ingannava gli ignari compratori

Oggi si è tenuta una nuova udienza davanti al giudice Albani con l'ascolto della parte offesa: un perugino, vittima del presunto truffatore

Decine e decine di truffe, tanto da riuscire a guadagnare migliaia di euro nel giro di pochi giorni: l’uomo, originario della Campania ed attualmente detenuto in carcere per reati contro il patrimonio, dovrà  rispondere anche dei suoi presunti loschi affari al tribunale di Perugia. Oggi una nuova udienza davanti al giudice Albani, che ha ascoltato la testimonianza della parte offesa.

I fatti risalgono a novembre 2010. Un perugino, decide di acquistare un I-Phone 4 su e-bay, a soli 250 euro. Un prezzo interessante, forse troppo al ribasso, tale da indurlo  a contattare il venditore per avere maggiori delucidazioni. Ma il presunto truffatore, per trafugare ogni dubbio, spedisce a garanzia del cellulare gli scontrini d’acquisto, giustificando così di essere in possesso di due telefoni uguali, di cui uno regalato, e per questo intenzionato a svenderlo per pochi euro. A ulteriore garanzia ancora, vengono spediti al perugino le foto del cellulare, a dimostrazione della veridicità dell’oggetto. A quel punto l’acquirente spedisce la cifra pattuita tramite postepay, ma quel telefonino, non gli arriverà mai.

L'uomo sollecita con varie chiamate il venditore, per avere notizie del cellulare, ma purtroppo anche questa volta, ciò che gli viene dato sono numeri di spedizione, poi risultati fasulli. Il perugino sporge denuncia, ma non è il solo. Dalle indagini sembrerebbe che l’uomo abbia truffato molto più di una persona, per un raggiro di migliaia di euro che sarebbero andati ad ingrossare le tasche dell'imputato.

Le verifiche condotte prendendo in esame gli estratti contro dell’uomo, avrebbero evidenziato  continui versamenti per somme di circa 200 euro: una cifra questa, tale da scoraggiare,  probabilmnte alcuni malcapitati a sporgere denuncia, quindi potrebbero essere molto di più gli acquirenti truffati per quel cellullare inesistente, ma spacciato per un nuovissimo i-phone al prezzo molto più basso rispetto a quello originale.

Oggi, dopo l’ascolto del teste del pm, il giudice Albani ha rinviato la prossima udienza a maggio 2017 per l’ascolto di testimoni del pm e per la discussione finale.

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