Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Magione

Magione, trenta profughi dall'Ucraina ospiti della città: ben 20 i minori a cui sarà garantito il diritto allo studio

"Un ringraziamento particolare a chi ha fornito gli immobili non facilmente reperibili, soprattutto se immediatamente pronti per essere abitati"

Circa trenta i cittadini Ucraini che a questo momento hanno trovato ospitalità nel comune di Magione. Due famiglie abiteranno nel centro storico del capoluogo e due a San Feliciano. Per diciotto di loro, quattro nuclei familiari, la Prefettura di Perugia tramite – Arci solidarietà onlus e cooperativa sociale Perusia – ha opzionato alcuni appartamenti sul mercato. Otto di loro abiteranno a San Feliciano e dieci a Magione.

“Storie diverse e città di provenienza lontanissime tra loro come Rivne, Kiev e Ivano-Frankivs'k” – fa sapere il sindaco Giacomo Chiodini che ha accolto alcuni di loro nella sala del Consiglio comunale e ha ricordato anche il legame storico di Magione con la città di Kiev attraverso la figura di Fra Giovanni da Pian di Carpine che durante il suo lungo viaggio verso la Mongolia passò proprio per questa città.

“Un grazie infinito – prosegue il primo cittadino – a chi ha ospitato fino ad ora queste famiglie e tutti coloro, spesso connazionali ucraini, che tuttora stanno dando alloggio alle persone in arrivo. Un ringraziamento particolare a chi ha fornito gli immobili non facilmente reperibili, soprattutto se immediatamente pronti per essere abitati per un'accoglienza che, speriamo possa durare il minor tempo possibile grazie a una rapida conclusione della guerra. Dopo la casa, il prossimo passo sarà l'inserimento a scuola dei molti minori, quasi venti, giunti a Magione.”

La Misericordia di Magione ha intanto sospeso la raccolta di materiali vari in attesa della prima partenza del carico che dal proprio deposito, centro di smistamento per le Misericordie dell'Umbria, partirà per Milano e poi – Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia – verso i tanti profughi presenti in Polonia.

“I nostri volontari – fanno sapere dalla Confraternita – sono stati impegnati dieci giorni per la presa in carico, la suddivisione e la preparazione dei pallet. La cosa più emozionante è stata la raccolta fatta dai bambini della scuola di Villa-Soccorso, che hanno portato a scuola generi alimentari di prima necessità prevalentemente per bambini, disegnando le scatole e mettendo dentro, insieme agli alimenti, disegni e messaggi per i loro coetanei che stanno attraversando questo tragico evento.”
 

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