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Magione piange la scomparsa dell’amata maestra Tonina. Il ricordo umano e professionale dell'Inviato Cittadino

Magione piange la scomparsa dell’amata maestra Tonina, prototipo di valida educatrice, amante del dialetto e del paese natale. Il ricordo dell’Inviato Cittadino. “Ciao Tonina! Sei stata una grande per la Magione che amavi alla follia”, scrive in un commosso ricordo Giampietro Chiodini, giornalista-scrittore, intellettuale e padre dell’apprezzato sindaco della patria di Fra’ Giovanni da Pian del Carpine. Antonietta Caligiana, per quanti l’hanno conosciuta nella comunità magionese, era semplicemente “la Tonina”. La ricordano come un autentico vulcano di idee, di iniziative a carattere sociale e culturale. Tonina è stata, fra l’altro, Presidente della Pro Loco, inventrice della Settimana Magionese, cofondatrice della Compagnia Teatrale Magionese nella quale ha peraltro recitato.

Aveva un talento vocazionale nella recitazione, con una notevole capacità di improvvisazione. Spesso, interpretava il ruolo della moglie dell’amico Gianfranco Zampetti ed era così efficace che alcuni li ritenevano veramente marito e moglie anche nella vita. Anche dopo aver abbandonato la recitazione, generalmente in dialetto, era rimasta così legata al teatro che mi capitava di vederla al Morlacchi, accompagnata dal fido Gianfranco, per assistere agli spettacoli in cartellone. Si intendeva di teatro, Tonina, e spesso aveva da ridire su certi spettacoli sperimentali, lontani dal suo gusto. Nel sociale, Tonina è stata attiva in Enti e Associazioni: dalla Caritas, alla Casa Serena Zefferino Rinaldi. Senza dimenticare la sua collaborazione con la parrocchia e don Afiero Boccioli, che conobbi ai tempi della mia gioventù. Fu anche presente all’Università della Terza età, che arricchì con importanti iniziative.

Fu maestra di intensa vocazione, educando generazioni di bambini che la ricordano con affetto e non le hanno fatto mai mancare la propria riconoscenza. Era severa, ma giusta, dicono di lei uomini maturi e oggi perfino nonni. L’ho conosciuta professionalmente negli anni Settanta, quando operavo alla media Mazzini di Magione. Il preside Cesare Poletti assecondava gli incontri fra maestre e professori al fine di realizzare una migliore continuità educativa. Tonina interveniva sempre con precisione e competenza. Era anche tanto allegra, con quel parlare travolgente. Qualche volta le chiedevo di ripetere, non riuscendo a starle dietro. Ma aveva veramente tanto da dire: un universo interiore da esprimere e condividere. La vedevo, naturalmente, agli spettacoli al teatro magionese Mengoni. Come anche le
volte in cui l’Unitre e il Centro Sociale mi hanno chiesto qualche conferenza o presentazione dei miei libri. O per l’omaggio al poeta Ennio Cricco e a vari eventi in suo nome.

Tonina fu anche scrittrice e autrice, fra l’altro, di un volume di storia magionese: “Vi racconto… la storia che nessuno racconta”, (Umbria Label, Magione 2005). Libro in cui dimostra di stare sempre dalla parte dei più deboli: nella scuola, non meno che nella vita. Ricorda Giampietro Chiodini, rivolgendole parola post mortem: “Lasci un patrimonio culturale, a partire dai diari di tua madre, fino a documenti e immagini storiche uniche della Magione del 1900. Siamo portati a credere che tu stessa avresti voluto che diventassero patrimonio della tua città”. Sarebbe bello se il Comune di Magione (faccio appello al sensibile Giacomo Chiodini, al coltissimo Vanni Ruggeri), in coedizione con le Associazioni del territorio, si adoperasse per giungere alla pubblicazione di questi materiali. Ciao, Tonina, donna, maestra e
attrice… sprint.

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